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Harry Potter e la maledizione dell’erede (Recensione)

Ciao a tutti, oggi sono qui per parlarvi di Harry Potter and the cursed Child. Ho letto e visto tantissime recensioni al riguardo ma io ho voluto soffermarmi attentamente su tutto per non fare le classiche recensioni che si basano solo su piccole impressioni. Ho acquistato in pre-order il libro che mi è arrivato il 25 settembre esattamente un giorno dopo l’uscita dell’ottava storia. Ho avuto quindi del tempo per leggerlo e per buttare giù qualche riflessione su Harry Potter e la maledizione dell’erede. Partiamo subito dal fatto che molte persone non hanno capito che Harry Potter e la maledizione dell’erede è sì l’ottava storia per numerazione, ma non è assolutamente un libro di narrativa inglese ma un vero e proprio copione. Nella trascrizione dei copioni gli autori devono essere sintetici perché come potete immaginare un palco non è un set di un film e un romanzo di 8000 pagine non può che far diventare uno spettacolo teatrale una cosa assurda. Questo taglio non è piaciuto a molti, ma questo sarebbe logico se parlassimo di un libro e se potessimo paragonarlo ai suoi predecessori. Considerando questo libro come un un copione teatrale e non come un romanzo o altre cose potremmo convenire tutti che c’era poco altro a fare e anche il tipo di scrittura era indicato. Senza raccontarvi ulteriormente la trama iniziale vorrei spiegarvi come ho visto i personaggi di questa saga e criticarli dal punto di vista della costruzione. Uno dei personaggi meglio riusciti è Hermione Granger perché ha mantenuto fedelmente il suo punto di vista, il suo punto di agire e in un certo senso è come me la sarei aspettata da grande. Ron Weasley è un fallimento vero e proprio, sembra un automa che dice si o no in base al pensiero dei propri amici e ha poca voce in capitolo su tutti il che non lo rende un ragazzo divertente ma un giullare di corte. Harry Potter è diventato un autoritario che mette davanti a se tutto tranne le altre cose che riguardano amore e famiglia e si allontana davvero moltissimo dalla linea generale e dall’Harry che abbiamo sempre conosciuto e apprezzato. Draco Malfoy è diventato un sentimentalista che asseconda tutti, cosa molto strana per un Malfoy. Poi che fine hanno fatto Lucius e Narcissa? Possiamo passarci su sempre riferendoci al copione, però non è molto indicato stravolgere i personaggi senza motivarli e renderli credibili. Albus Severus Potter è un ragazzino che viene smistato in serpeverde, casata che non gli si addice proprio così come non addice a Scorpius Malfoy che sembra palesemente un Grifondoro. I serpeverde non sono solo combina guai o persone da quattro soldi che hanno paura o che per combinare dei guai hanno bisogno di vivere nei sotterranei. Tutto il modo di agire di questi due personaggi mi porta a pensare che Serpeverde per gli autori sia una casa da giullare di corte e così non è. Ginny Weasley ha mantenuto la propria identità fino in fondo e non le si può dire nulla, mentre trovo assurdi i personaggi di Amos Diggory e Delphi Diggory perché sparano delle grosse cavolate. In alcuni punti del libro mi sono emozionata e l’effetto desiderato è avvenuto, ma spiegatemi le super-cavolate dei viaggi alla doctor Who. Posso capire tutto, tranne gustificare questi viaggi pazzeschi e privi di senso nel tempo. Questo ragazzino in lotta con il mondo e con il padre decide di fare dei viaggi nel tempo con il suo unico amico Scorpius, smistato come lui in serpeverde decidono di cambiare le cose e di salvare Cedric Diggory morto ingiustamente per colpa del padre Harry. Utilizzano delle giratempo e combinano dei guai una dopo l’altra cercando di salvare il “cugino” di Delphi. Albus arrabbiato con suo padre e invaghito di Delphi inizierà, insieme all’amico, a creare una serie di problemi credendo che si possa fare qualcosa per salvaere il povero Cedric. Strano che Amos Diggory abbia una discussione con Harry dopo tutti questi anni e strano che due ragazzini intraprendono un viaggio del genere, insomma questa cosa non mi è piaciuta molto. Alla fine si scopre addirittura che Delphi è figlia di Lord Voldmort e Bellatrix Lestrange. Siamo seri? Lord Voldemort passava le sue giornate con Nagini e a pensare come mantenere la sua immortalità e voi lo mettete a fare figli con Bellatrix Lestrange?! Non credo ad una singola parola ne va della memoria di Tom Riddle/Voldemort. Insomma ci sono una serie di erroracci che non comprendo, anche il litigio tra Silente e Harry Potter è assurdo dopo tanti anni Harry si ricorda di incolpare Silente? E il sesto libro a cosa è servito? Mi dispiace dirlo ma que la interpreto come un copione e basta fatto sicuramente bene per andare in scena in un teatro, ma aspetto con ansia una storia che racconti altro. Guardiamo in faccia la realtà, Harry Potter e i doni della morte non ha lasciato spazio ad alcun seguito perché le cose non possono essere cambiate e pertanto un’altra storia alimenterebbe solo incertezze.

Info:
Da stasera, Sabato 22 Ottobre alle ore 21:00 andrà in onda la saga di Harry Potter in 8 puntate trasmesse ogni sabato
su Italia 1. Non perdetele!

– Alessandra.

 

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