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Recensione libro: Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie

Cari Booklovers,

La fine dell’anno è quasi giunta alle porte, ma le letture sono state tante e saranno tantissime anche nel 2018. Purtroppo, per vari impegni, non sono riuscita a far uscire qualche recensione natalizia ma ne approfitto per parlare con voi di un libro che mi è piaciuto molto: assassinio sull’orient express di Agatha Christie, l’inimitabile signora del giallo.

  • Titolo: Assassinio sull’Orient Express
  • Autore: Agatha Christie
  • Editore: Mondadori Junior
  • Prezzo: 8,50
  • E-book: 4,99
  • Trama: Salito a bordo del leggendario Orient Express, l’impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l’assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un’indagine complicata attende l’infallibile detective.

Recensione

Agatha Christie è una donna conosciutissima da diverse generazioni, non c’è bisogno di una presentazione. La scrittura prolifica dell’autrice ci ha permesso di conoscere uno stile, il giallo, inconfondibile e amato da tantissimi anni. Reputo Assassinio sull’Orient Express tra i romanzi più belli scritti dall’autrice. Con protagonista il migliore Detective al mondo, Hercule Poirot, la Christie ci permette di fare un viaggio su uno dei treni più famosi della letteratura, investigando con classe ed eleganza degni solo di un nome: Hercule Poirot. Inutile sottolineare quanto il personaggio di Poirot sia ben strutturato e elegante all’interno del testo. Egli, infatti, si trova sull’Orient Express non in veste di investigatore, ma come comune viaggiatore.

I personaggi sono  presentati subito con  chiarezza: tra questi l’assassinato, il signor Ratchett.  Prima di descrivere l’omicidio, avvenuto con diverse coltellate al corpo dell’uomo l’autrice delinea bene il contesto e la natura dei personaggi cercando di far trasparire fin da subito, non solo il comportamento e la linea d’azione di ogni singolo personaggio, ma crea un rapporto di empatia e simpatia proprio tra Poirot e qualcuno di loro. La scrittrice  ci offre dei validissimi motivi per “odiare” l’assassinato, anzi lo pone dalla parte del torto agli occhi di diversi personaggi del giallo, ma Ratchet è semplicemente un ottimo personaggio, ideale da figurare come  assassinato. Questo viaggio non  avviene solo in un treno, nel freddo, tra i disagi e le paure; avviene nelle nostre coscienze e ci porta a seguire una linea investigativa sulla base degli elementi che Poirot ci mostra. Quando si parla di questa autrice si pensa: semplicità, precisione, scorrevolezza. E’ uno di quei libri che appassionano che portano alla riflessione, senza esagerazione.  E’ un libro che consiglio anche in inglese, perché non è difficile da leggere.

 

Un altro personaggio che ho apprezzato molto è stato il personaggio della signora Hubbard, quasi proposto come femme fatale o come donna capace di ammaliare diversi tipi di uomini. Il colloquio con Poirot dimostra questo tipo di tesi. Consiglio questo libro anche a chi non legge gialli.

 

Buone Feste

Alessandra

 

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