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Recensione libro: Le ceneri di Angela di Frank McCourt

Le ceneri di Angela primo lavoro dello scrittore irlandese Frank McCourt. L’immigrazione irlandese è un’importante pagina della storia statunitense ma sembra essere stata dimentica o messa in secondo piano da altri argomenti, non meno importanti. Nel 1845 inizia l’esodo irlandese verso il nuovo mondo americano. Ho già recensito dei libri sulle migrazioni irlandesi, se siete interessati cercateli nella categoria della narrativa statunitense. McCourt è un irlandese che ha vissuto sia in Irlanda che in America, la sua infanzia è stata segnata dalla povertà e da una nazione rigida di nazionalismo e religione cattolica. Anticipo prima di iniziare la recensione che ho amato alla follia questo libro e che la lettura dello stesso mi ha lasciato un vuoto profondo nel cuore.

 

 

  • Titolo: Le ceneri di Angela
  • Autore: Frank McCourt
  • Editore: Adelphi
  • Prezzo: 10,20 euro
  • e-book: 7,49
  • Trama: Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.

Le ceneri di Angela, un titolo certamente non poco d’effetto. Ma chi è Angela? La risposta è semplice si tratta della madre di Frank McCourt. Egli vive in una famiglia molto povera. Il libro si apre nella grande Manhattan in cui la famiglia si rende conto di non riuscire ad andare avanti e il padre del bambino non è in grado di provvedere a sfamare i propri figli. In realtà questo libro contiene al suo interno molti dettagli che servono a ricostruire le vite dei tanti migranti negli USA, irlandesi. Il padre di McCourt è un alcolista che passa il suo tempo sia nella permanenza americana che in quella irlandese nei pub a bere e ad ubriacarsi. Chi è appassionato di immigrazione irlandese conosce perfettamente i problemi dell’alcolismo sorti sia in Irlanda che in America e il rigido controllo della chiesa irlandese.

 

La famiglia è numerosa e si trova a dover fare i conti anche con problemi di salute oltre che di povertà. Le ceneri di Angela è un libro drammatico per le tematiche delicate trattate, ma non appare nessuna sorta di svilimento della vicenda trovo, anzi, che l’autore riesca a donare sensibilità e ilarità al lettore. Non è neppure difficile appassionarsi al protagonista e a chi contorna la vicenda; Angela, la madre, è una donna a mio avviso caparbia, forte, testarda ed è il vero motore della famiglia. Non è giustificabile l’atteggiamento del padre, completamente assente però è del tutto privo di aiuto e comprensione.

Credo che il libro, in realtà, si divida in due meta-parti: l’infanzia in povertà religiosa e una sorta di sogno americano futuro. McCourt è sempre molto attento a ricordare la sua volontà di scappare in America. Perché i passaggi sono fondamentali: il libro si apre in America, ma l’infanzia si consuma in Irlanda. Nella nazione natale la famiglia McCourt di ritorno continua a vivere in bilico e ad avere difficoltà di ogni tipo. La figura del padre sarà estremizzata del tutto e si proverà a farlo mobilitare per apportare un po’ di ricchezza. Inoltre la presenza incessante e sorvegliante della chiesa così come dell’istruzione sono il vero motore di spinta del personaggio principale. Le ceneri di Angela riesce a toccare nel profondo perché la narrazione scelta dal personaggio intende sensibilizzare su delle tematiche molto profonde: la sanità inesistente per gli immigrati. Un problema che non è sparito, purtroppo i processi delle migrazioni sono presenti in tutte le società e la sanità non è accessibile a tutti. Chi non ha il diritto di cittadinanza, anche in un sistema moderno e welfaristico, è sostanzialmente escluso da ogni possibilità di cura. Tutti  gli studiosi e i grandi autori post-moderni individuano la religione come marginale e sottolineano l’importanza dei processi di secolarizzazione. Ma non è assolutamente così e McCourt lo evidenzia più volte.

La vita del giovane McCourt sarà ricca di avvenimenti, molto drammatici, che lo porteranno a sognare un futuro in America. Inizierà a lavorare da bambino e ad occuparsi della sua famiglia. Ho trovato, in questo senso, interessante anche l’approccio critico che ha sviluppato nei confronti della sua famiglia perché riesce a comprendere entrambi i punti di vista dei genitori. Un libro particolare che consiglio caldamente!

 

Buona lettura

Alessandra

Voto

 

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