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Recensione libro: La ragazza che ti amò due volte di Joanna Barnard

La ragazza che ti amò due volte è un libro che colpisce subito per il titolo e per la copertina suggestiva. Le vicende narrate sono interessanti, apparentemente opinabili o a-morali ma ritraducibili in altri contesti che conosciamo bene.

 

 

  • Titolo: La ragazza che ti amò due volte
  • Autore: Joanna Barnard
  • Editore: BookMe
  • Prezzo: 6,71 euro
  • ebook : 4,99 euro
  • Trama: Un incontro fugace al supermercato e Fiona Palmer si ritrova di colpo con il cuore in subbuglio. Perché il tipo che le viene incontro con un sorriso, senza traccia di fede al dito e con il cestino mezzo vuoto da single incallito, altri non è che Henry Morgan. Il professor Morgan, l’uomo che quindici anni fa, tra i banchi del liceo, ha fatto di lei una studentessa precoce in ogni senso, regalandole il brivido di una seduzione proibita. E ancora oggi Fiona non può fare a meno di chiedersi se quella antica e bruciante avventura non fosse in realtà il Grande Amore, lo stesso che lei, legata senza troppo entusiasmo all’affidabile Dave, in fondo non ha mai smesso di cercare. Qualche bicchiere di vino e una cena in nome dei vecchi tempi: è quanto basta a riaccendere il fuoco di una passione che, questa volta, non ammette ipocrisie né mezze misure. Ma nel gioco di sovrapposizione e rimandi tra passato e presente, qualcosa non torna. E se le cose tra Fiona e il professore non fossero andate come lei ha sempre creduto? Appassionante e controverso La ragazza che ti amò due volte è un thriller dei sentimenti, un’indagine coraggiosa tra luci e ombre di una storia troppo sincera e implacabile per non essere vera.

 

In questo romanzo appare subito una fallace descrizione dei personaggi. I nostri protagonisti sono tre: Fiona, Dave e Henry. La vera protagonista è una sola, Fiona. Lei è una donna intelligente, molto brava a scrivere con una capacità intensa nell’esprimere le sue emozioni attraverso le lettere o i monologhi con sé stessa. Dave è suo marito, un uomo dalla dolcezza disarmante che, se fatto per amore, permetterebbe ad un camion di passargli addosso e non sto scherzando! Henry è un uomo maturo, un ex docente di Fiona al liceo. Una sera Fiona entra in un supermercato e incontra il suo ex professore Henry Morgan, il più grande amore della sua vita. La ragazza è già sposata con Dave. Su questo ci sarebbe molto da dire perché si capisce fin da subito che l’amore nutrito da Dave è superiore rispetto a quello della nostra protagonista. La trovo molto sciatta e più superficiale di quanto la scrittrice non tenti di farla apparire.

 

Fiona non è convinta della sua relazione con Dave lo dimostra in più situazioni. A volte è come se la ragazza si comportasse in modo talmente immaturo e insensibile da far sentire il marito inadeguato durante le loro conversazioni, invece è lei a sbagliare perché l’incontro con l’ex professore l’ha gettata nello sconforto più totale. Il battibecco della coppia coniugale va avanti con un apparente terzo in comodo, poiché in realtà il professore fa davvero poco per alimentare i sentimenti. La donna, purtroppo, manda avanti un rapporto sui presupposti della passione e dell’amore dei quali era già carica prima di re-incontrare l’uomo. Non c’è nessun romanticismo, alcuna sensibilità tra la storia dei due. L’unica bellezza è il sentimento che Fiona nutre per il professore.

 

Io penso che questa storia non possa essere considerata un romanzo, sembra più uno sfogo o un diario scritto da una donna ferita. La narrazione non è scorrevole, anzi risulta quasi logorroica ad un certo punto. La differenza d’età tra i due è minima, adesso c’è questa moda della differenza d’età nella quale due persone con quasi dieci anni di differenza si ritengono chissà quanto sbagliati. Ma cosa sono dieci anni? Non c’è tutta questa differenza! Per me le differenze d’età si contano dai quindici anni in poi. Un romanzo con un presupposto di romanticismo, di affetto e di un profondo sentimentalismo sfociato in quattro parole di buio per una donna non convinta innanzitutto di sé stessa. Purtroppo, ho avuto un po’ di difficoltà nel leggere questo libro perché non mi è piaciuto per niente. Ero partita con ottimi presupposti, non vedevo l’ora di leggerlo ma devo imparare che la maggior parte dei libri scritti così finisce male. Non è per il finale, perché per “finire male” non si tratta di uno spoiler. Non potrei mai farlo. Si tratta di una storia che non parte, resta solo negli abissi dei suoi pensieri. Non lo consiglio!

 

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