Press "Enter" to skip to content

Recensione libro: Train di Pete Dexter

Train di Pete Dexter è un romanzo non molto conosciuto e non trattato da chi recensisce i libri. Incuriosita dalla trama e dall’ambientazione statunitense, ho deciso di leggerlo e di valutare se acquistare altro dell’autore: la risposta la scoprirete lungo le righe di questa recensione.

 

 

  • Titolo: Train
  • Autore: Pete Dexter
  • Editore: Einaudi
  • Prezzo: 8,50
  • e-book: 6,99

 

  • Trama: Los Angeles 1953. Il campo da golf è un campo di guerra per Train. Train è giovanissimo. È nero, è povero, è un caddy. Guarda i bianchi giocare e si allena, di nascosto. Per giocare meglio di tutti. Poi un giorno sul campo da golf incontra Packard. Misterioso, potente. Come un dio segreto. E la sua vita cambia per sempre. Qual è il segreto di Packard, che si arroga il diritto di salvare e di punire? E quale destino vuole che Norah, bella e ricca donna bianca liberal, subisca la violenza più selvaggia e si leghi per sempre a Packard? Sotto gli occhi di Train, si compone un mistero che è una storia di amore e di orrore improvviso, di salvezza e di perdizione.

 

Nel mio percorso universitario della magistrale mi sono resa conto di aver tralasciato un aspetto importante per il mio futuro, oltre l’America, ma soprattutto rilevante per i miei studi sociologici: lo sport, ripreso successivamente come progetto di tesi. In questo romanzo dalle sfumature violente e di perdizione si evincono tanti elementi da analizzare e da elaborare nella propria mente. Il protagonista è un ragazzo nero, chiamato da tutti Train, povero ma molto timido ed educato. Il ragazzo per mantenersi fa tanti lavoretti, capace di occuparsi del giardino( da questo l’amore per il golf) e appassionato di sport. Chi conosce un po’ la realtà statunitense sa perfettamente che lo sport nella società americana è stato usato come collante o come luogo di protesta. Train non è da meno; il suo amore per lo sport lo porta a sognare di diventare un bravissimo giocatore di golf e allo stesso tempo di abbandonare la realtà oppressiva nella quale vive. La narrazione si suddivide in diverse città statunitensi, Philadelphia, Beverly Hills ecc. e il Paradise Development.

 

Dexter nello stesso romanzo inserisce più narrazioni, infatti la figura di Train sarà posta in alcuni punti come vero protagonista della narrazione e in altre sembrerà addirittura un contorno scomodo per altri personaggi. Oltre al ragazzo, quindi, incontriamo Norah una donna molto bella, presentata al lettore su una barca dove verranno commessi dei crimini; la donna incontra Packard, salvezza sia per lei che per il giovane Train. Le problematiche della comunità nera sono quasi date per scontate, considerando che la narrazione avviene in una società americana colma di odio e razzismo, negli anni cinquanta.  Train riesce sempre a mettersi nei guai, inconsapevolmente, perché il suo lavoro per quanto pulito e normale agli occhi di chi giudica lo fa apparire come un qualcosa di sbagliato o legato, in quale modo, alla criminalità.

 

Un bel contorno anche la relazione tra Packard e Norah che ai miei occhi è apparsa come unica vittima della vicenda, stanca e affranta per aver subito violenze di ogni tipo. Ma le narrazioni americane di questo tipo, che sfociano quasi nel poliziesco di un film anni ottanta, portano sempre a chiedersi se il giudizio apportato nella situazione sia reale. Ho percepito questo romanzo come un vero thriller, come una sorta di rumore psicologico da snocciolare. A volte, la narrazione diventa addirittura pesante per le tematiche trattate ma riesce a coinvolgere il lettore in modo naturale.

Voto

 

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: