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Recensione libro: Ready Player One di Ernest Cline

Ciao a tutti, la mia assenza di quasi un mese, dovuta a impegni accademici e non, mi ha permesso di leggere davvero poco soprattutto l’impossibilità di godermi un libro interessante non mi ha neppure permesso di intuire di primo acchito un buon libro o qualcosa che mi sarebbe piaciuto.
È stato il caso di Ready Player One, di Ernest Cline, un libro straordinariamente bello e pieno di riferimenti nerd. Non credo di aver mai fatto cenno, sul blog, della mia grande passione per i videogiochi e per il gaming in generale, ma sapete che adoro il mondo nerd e che ho sempre adorato i romanzi ambientati in realtà future e narrate attraverso la distopia o l’utopia. Inizio subito con una premessa: Ready Player One è un libro molto introvabile, soprattutto nell’edizione italiana, io ho dovuto amaramente ripiegare sul digitale perché odio avere solo copie in digitale, quando un libro mi piace molto, credo che comprerò una copia in inglese. Tuttavia, su Amazon esiste qualche copia ristampata in occasione dell’evento di rilascio della trasposizione cinematografica.

  • Titolo: Ready Player One
    Autore: Ernest Cline
    Editore: DeA
    Prezzo: 14,45euro
    e-book: 9,99 euro

 

  • Trama: Nell’anno 2045, la realtà è un brutto posto. Gli unici momenti in cui Wade Watts riesce a sentirsi davvero vivo sono quelli che trascorre connesso a OASIS, il vasto universo virtuale dove gran parte dell’umanità passa le sue giornate. Quando l’eccentrico creatore di OASIS muore, un video diffonde una serie di complicati indovinelli basati sulla sua ossessione per la cultura pop del passato. Chiunque riuscirà a risolverli per primo erediterà la sua immensa fortuna – e il controllo di Oasis. Wade riesce a scovare il primo indizio, e subito si ritrova assediato da rivali pronti a uccidere pur di sottrargli ciò che gli spetta. La gara è cominciata – e vincere è l’unico modo per sopravvivere.

Wade Watts è un giovane adolescente che vive in un container con una zia burbera e con una passione innata per i videogiochi, le serie tv e per la piattaforma Oasis. La piattaforma Oasis è un insieme di mondi particolari e virtuali, creata da James Halliday un ingegnoso uomo la cui importanza nel mondo nerd e della realtà virtuale non ha precedenti. Ogni giocatore di Oasis ha l’opportunità di creare un Avatar e di avviare delle partite volte alla ricerca del tesoro di Anorak che Halliday stesso ha ideato. L’impresa sembra essere molto ardua, soprattutto per i giovani che non hanno una solida base culturale e subculturale sul mondo dei videogiochi.

Ho riscontrato, nella lettura di Ready Player One, un riferimento a diversi fandom quali Star Trek, Star Wars, Blade Runner e una solida conoscenza della Apple o di aziende, ormai non più operanti, come la Atari. Se siete dei Nerd incalliti questo libro fa al caso vostro! È un misto tra una lettura adventure e un fantasy, ma trattato in modo utopico più che come lo narrerebbero Huxley, Orwell o Dick. La tecnologia è un rifugio con mille peculiarità e, nonostante i problemi dei giovani ragazzi, la piattaforma permette ai ragazzi di esplorare mondi particolari. Nel mondo nel quale Watts vive, i giocatori possono scegliere di mostrarsi come meglio credono e lo fanno attraverso strategie di gioco. Il nick di Wade è Parzival il quale sembra essere attratto da una ragazza particolarmente brava dal nome Art3mis.

Oltre alla solida base culturale legata allo studio delle nuove tecnologie e all’avanzamento delle forme virtuali di gioco, in Cline, sono presenti molte riflessioni sulla società, soprattutto egli si occupa di osservare attentamente la relazione tra i giovani giocatori e tra i teenagers della vita reale. I giocatori, ad esempio, possono scegliere di divenire chiunque e di mostrarsi come credono. Halliday stesso rappresenta il mondo dei “tecnologizzati”, quelle persone che decidono di scappare dalla realtà perché si sentono incompleti in essa e trovano in Oasis una via di fuga.

La relazione amorosa e sentimentale tra Parzival e Art3mis continuerà ad avere luogo in più occasioni, ma solo la caccia al tesoro renderà flessibile e piena di link la lettura. A mio avviso, un lavoro magistrale di un autore con una solida conoscenza dei videogiochi, dei film e di autori come Philip K. Dick. Una delle letture più belle del mio 2018 che consiglio a tutti coloro che adorano leggere tematiche sulla tecnologia. Ready Player One è scritto divinamente, non ci sono blocchi di lettura, non è stato scritto tanto per e tutto assume una forma; gli indizi non sono tirati a caso. I personaggi sono ben delineati, si muovono e si incastrano perfettamente nella narrazione. Che cosa state aspettando?

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