Press "Enter" to skip to content

Recensione libro: Estate di Edith Wharton

Estate, un involucro di sensazioni, vacanze e nuove memorie da condividere con amici e parenti. Ma è anche il titolo di un’opera minore dell’autrice premio pulitzer, Edith Wharton, di cui si sarà sentito parlare, probabilmente poco, ma non per questo da escludere come lettura. Se siete appassionati ai classici e ai grandi romanzi d’amore novecenteschi, incuranti delle letture ritenute estive, questa recensione potrebbe indurvi all’acquisto di un altro libro.

 

 

  • Titolo: Estate
  • Autore: Edith Wharton
  • Editore: La Tartaruga Edizioni
  • Pagine: 206
  • Prezzo: 13 euro
  • e-book: gratis con kindle unlimited

 

  • Trama: In un piccolo paese sulle colline del New England battuto dal vento e bruciato dal sole, Charity Royall conduce un’esistenza modesta e lavora nella biblioteca vicino alla chiesa. Sul suo passato, però, pesa un oscuro mistero che neppure il padre adottivo, l’avvocato Royall, vuole rivelare. Pur adattandosi alle regole non scritte e ai pregiudizi di una società semplice e tradizionalista, nel cuore di Charity vivono la ribellione e la speranza di un orizzonte più libero. Quando un giovane studente arriva dalla città per fare delle ricerche sull’architettura contadina ed entra in biblioteca, non può che sconvolgere la quiete del villaggio addormentato. Quasi inevitabilmente, prima l’attrazione e poi l’amore sbocciano tra i due giovani.

 

Charity, la nostra protagonista, è una ragazza molto diligente ma anche insoddisfatta. Vive con un avvocato autorevole e conforme alla mentalità popolare, un uomo a tratti burbero ma da un cuore tenero. Infatti, è stato l’uomo a prendere con sé la ragazza, senza di lui ella avrebbe vissuto una vita ancor più complicata. Il personaggio di Charity è solitario, sempre pieno di insoddisfazioni, sfuggente; lavora come bibliotecaria ma non ha quell’entusiasmo che le serve per capire il turbinio delle sue emozioni, vive in un mondo abbastanza utopico. La giovane ragazza è convinta che, lasciando il New England, possa vivere le sue emozioni fino in fondo e trovare la giusta collocazione per la sua vita.

 

Il rapporto tra lei e l’avvocato è molto ambiguo, l’uomo sembra nascondere la sua bellezza e reprimere il suo essere donna, creando una sorta di conflitto tra i due. Il rapporto non è semplice, perché il lettore proverà una sorta di apprensione per la ragazza e di comprensione per un uomo che ha salvato una giovane donna dalla povertà. Il nucleo familiare composto da loro due, seppur non goda di ricchezza è sostenuto dal sogno della ragazza di evadere e dal desiderio d’amore dell’uomo che contorna le pagine del romanzo.

Il contesto di Estate nel quale la grande autrice si muove è un luogo segnato dal controllo della religione cattolica. Per fornire un breve excursus storico, vorrei ricordare che il New England costruisce città su misura come Boston, legata alle migrazioni irlandesi ed inglesi di stampo protestante o cattolico. Questo contesto, dunque, assorbe tutte le ansie e le liturgie, seguite dagli abitanti dei luoghi che non riescono ad accettare il coinvolgimento emotivo soprattutto nei giovani.

Charity incontrerà un affascinante studente, giunto nel New England per studiare nella biblioteca nella quale lei lavora e lì si consumeranno dialoghi essenziali, passioni, voglie inconfessabili esposte all’occhio nudo del pregiudizio e del decoro. I due giovani saranno costretti a subire giudizi, maldicenze, racconti disdicevoli sulla giovane donna.

Estate si presenta come un romanzo scorrevole, ben scritto con un forte carico di emozioni contrastanti legate al contesto, ai protagonisti e dall’incapacità degli interlocutori di giungere ad una comunicazione comune. Una lettura certo non convenzionale, se contestualizzata, ma interessante da ogni punto di vista.

Ho imparato a conoscere Edith Wharton seguendo la sua evoluzione letteraria e la adoro profondamente. È stata una donna coraggiosa, una grande scrittrice statunitense che ha saputo raccontare le emozioni umane lasciando da parte il pregiudizio. Il sentimento, in questo caso, sarà svilito da alcuni espedienti che potrete riscontrare nella lettura, accadimenti che segneranno la vostra esperienza di lettura. L’autrice è stata crudele in questo caso, ma in questa crudeltà così chiara e limpida ho potuto trovare un solo briciolo d’amore persistente…quello di Royall.

Altre recensioni dell’autrice:

  • Edith Wharton, L’età dell’innocenza qui
  • Edith Wharton, Il triangolo imperfetto qui

Voto

 

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: