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Persone normali: recensione del nuovo romanzo di Sally Rooney

Sally Rooney è un nome letterario molto discusso in questo momento. Si tratta di un’autrice Irlandese che ha pubblicato dei libri di successo. Io ho scelto di leggere Persone normali perché il titolo ha attirato, fin da subito, la mia attenzione. Sia su Instagram che su Libri da scoprire (pagina facebook) ho aggiornato il mio percorso di lettura, sorprendente rispetto alle mie aspettative.

  • Titolo: Persone normali
  • Autrice: Sally Rooney
  • Editore: Einaudi
  • Prezzo: 19 euro
  • e-book: 9,99 euro
  • Trama: Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono.

Persone normali è un titolo audace, ordinario, non banale. Spesso si discute sulla normalità, generalizzandola e provando a definirla in termini discorsivi. I due protagonisti della storia: Marianne e Connell, sono giovani nel nostro tempo e si amano in un modo appunto “normale”. Sono due ragazzini del liceo, crescono con paure e insicurezze, provando a esplorare i sentimenti freschi e appena sbocciati che li uniscono. La loro relazione d’amore è congedata da uno status sociale dispari tra i due, tra paure invalicabili e futuri destinati alla separazione.

L’alchimia tra i due giovani è fluida, non radicata dagli antichi sentimenti dell’unione e della solidarietà. Si tratta, invece, di corpi soli che sfamano un desiderio di tenerezza precario quasi destinato all’abbandono. Marianne proviene da una famiglia benestante e ha delle aspettative di vita elevate e predestinate, ma in quel tumulto che è la sua vita sembra entrare solo la comprensione di Connell che, al contrario, deve lottare per ottenere una borsa di studio e fa dell’istruzione la sua vocazione principale. Gli elementi che la lettura del testo fornisce, scritta in modo particolare rispetto al classico romanzo, intende riflettere anche se in modo superficiale, sulle vite dei giovani moderni.

Alla domanda: che cosa significa essere giovani oggi? Si aggiungono le esperienze delle nostre vite quotidiane, in cui le azioni precarie che compiamo afferrano saldamente un discorso più ampio su noi stessi. Mentre la società si aspetta che Marianna rappresenti l’ambizione ultima e la fama scolastica per la sua collocazione socio-economica è in realtà il giovane Connell a rappresentare un vivo interesse nei suoi compagni, nonostante il mondo in cui i due giovani vivono sia dettato dal lusso o dallo svantaggio.

Entrambi cercano di accedere al prestigioso Trinity College, con due motivazioni sostanzialmente diverse tra loro. Ho apprezzato la vulnerabilità di Marianne nello stabilire il rapporto con gli altri, una forma comunicativa molto in difficoltà nel nostro tempo. E’ sempre più difficile capirsi e mantenere un rapporto con gli altri, creare un filo conduttore con l’alterità. Ho anche accolto di buon grado il modo in cui l’autrice pone i due giovani l’uno di fronte all’altra e la spontaneità, una sorta di iperrealismo.

Siamo in un periodo propizio per le storie d’amore, sicuramente la narrazione di Ronney è in grado di accompagnare alcune ore del nostro tempo con semplicità e con due personaggi interessanti. La lettura di Persone normali mi è piaciuta e spero che rientri anche nella vostra wishlist.

Voto:

 

 

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