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Recensione libro: Addio alle armi di Ernest Hemingway

Il 2019 sta volgendo frettolosamente al termine e ho consapevolezza di non poter lasciare incompiuta una mia recensione legata all’indimenticabile penna letteraria di Ernest Hemingway.

Trovato in un mercatino dell’usato, Addio alle armi ha saputo subito cogliere la mia attenzione. Il romanzo non è frutto di fantasia ma racconta la personale esperienza della prima guerra mondiale vissuta da Ernest Hemingway. Egli ha partecipato attivamente alla guerra, proponendo i suoi servigi in Italia. Si tratta di una prosa semplice ma mai banale o evasiva in cui si mettono al bando le barbarie della guerra e la difficoltà emotiva nell’affrontarla.

Tra i tumulti emotivi, l’autore dell’Illinois ha modo di conoscere un’infermiera che diventa uno dei suoi tanti e profondi amori.

La prefazione della mia edizione indipendente, non solo racconta integralmente l’amore di uomo, a più riprese, per la scrittura ma un’angoscia senza tempo. È anche un addio questo capolavoro cui l’autore si riferisce ricordando l’assenza di un padre che ha perso la vita negandosela.

L’amore per il sacrificio si rivela presto fatale e frainteso. Dopo un lungo periodo di guerriglia, il protagonista che rappresenta l’autore, si rende conto della situazione e desidera maturare convinzioni diverse. Anche l’amore con l’infermiera Catherine è contrastato da fughe e incertezze. Certamente, quando si legge Hemingway la certezza di avere di fronte un autore brillante e che caratterizza il novecento è tale da desiderare che il libro non termini più.

Ernest Hemingway offre degli insegnamenti che rendono la letteratura una delle arti più belle

al mondo ed esiste persino una celeberrima trasposizione cinematografica con protagonista De Sica e Alberto Sordi.

Insomma un capolavoro da avere sempre a portata di mano!

Un caloroso augurio per la venuta del nuovo anno e un ringraziamento speciale per aver scelto Libri da Scoprire quest’anno. Grazie di vero cuore.

Alessandra

 

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