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Recensione libro: Alliances di Stan Lee e Kat Rosenfield

Ho promosso, sulla mia pagina IG, la lettura di Alliances nato da un progetto di Stan Lee e Kat Rosenfield. Progetto che rappresenta l’ultimo lavoro tangibile del nostro amato Stan.

Titolo: Alliances

Autori: Kat Rosenfield e Stan Lee

Editore: Salani

Prezzo: 15,30 euro

e-book: 9,99 euro

Pagine: 448 pagine 

 

Sinossi: Dalla leggenda della cultura pop ideatore di Avengers, un evento editoriale di rilievo. Nia è una hacker di grande talento, ma è molto sola. Vive lontana dal mondo, con la sola compagnia di un padre enigmatico e geniale. L’unico modo che ha per comunicare con l’esterno sono i suoi profili social, ma l’amicizia virtuale di un milione di sconosciuti non riesce a riempire il vuoto che la circonda. Cameron ha un sogno: diventare famoso su YouTube. Mentre si trova sulle sponde del misterioso Lago Erie per registrare il video che spera possa regalargli la notorietà, un temporale che sembra sfidare le leggi della fisica gli fa perdere i sensi.

Cameron Ackerson è un liceale che vorrebbe intraprendere delle scoperte che cambierebbero sostanzialmente la sua realtà.  Nia è una ragazza dotata di tanti poteri. La ragazza vive letteralmente segregata rispetto al resto dell’umanità perché il padre le ha sconsigliato, aggiungerei vietato, di uscire per strada. L’unica valvola di sfogo e di contatto è un social network che utilizza diventando anche molto famosa. Cameron ha perso il papà e possiede un canale Youtube su cui posta dei contenuti, inoltre è appassionato di pesca e va spesso sul lago Erie. Un giorno, però, si risveglia con dei poteri complessi e che non si sarebbe aspettato. Per come la sto raccontando sembra tutto vago: purtroppo lo è. Il grande errore di questo romanzo è di aver avuto una buon idea senza saperla sviluppare con diligenza.

I personaggi sono davvero molto scontati e viene presentato da subito un romance e una sintonia funzionale rispetto alle narrazioni che rientrano nella categoria. Si parla di Netflix, Star Wars, Youtube, connessioni e di vita quotidiana senza sapere precisamente dove si voglia andare a parare. Grave per un libro di quattrocento pagine. Pensavo si trattasse di una scoperta: ma il finale appare più confuso e poco delineato della trama. Nia rimane segregata in casa ed entra in contatto virtualmente con Cameron solo successivamente, ma sempre in modo molto superficiale. Quando si parla di nickname e personalità nella realtà avanzata ho pensato a un doppione di Ready Player One, ma quello è un capolavoro rispetto a questa trama.

Si trattano temi delicati come la separazione, la morte, il revenge porn, la violenza con una superficialità disarmante e confusionaria. Il romance che si instaura tra Cameron e  Nia nei primi credo venti capitoli è forzato e poco sensato. I protagonisti come Jaquo, amico di Cameron, fanno da contorno ma non assumono mai realmente un’importanza della storia. Ho trovato tutto poco concreto; capitoli forzati ma poco descrittivi e mi dispiace perché i personaggi avrebbero potuto funzionare bene. L’idea non è male: indagare sugli aspetti della realtà avanzata, attraverso gli occhi dei ragazzi e farlo trattando anche le connessioni. Ma, purtroppo, questo libro si è rivelato un flop totale e mi dispiace perché parliamo di Stan Lee.

Non ritengo il libro completamente da buttare, ma non aspettatevi un buon libro di fantascienza o di leggere tematiche serie e approfondite. Il romanzo sembra essere stato condito di tante cose che poi si rivelano inesatte o lasciate volare in aria.

Voto: 2,75/5

 

 

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