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Recensione libro: Incendi di Richard Ford

E’ difficile non apprezzare un autore come Richard Ford in grado di mettere assieme, in poche pagine, tutti i drammi familiari che perseguitano l’uomo nella società moderna. Altro grande libro che consolida di netto la sua presenza tra i grandi della letteratura statunitense contemporanea.

Titolo: Incendi

Autore: Richard Ford

Editore: Feltrinelli

Prezzo: 7,12 euro

Sinossi: Nell’estate del 1960 la città di Great Falls, Montana, fu circondata dal fuoco. Il fumo proveniente dalla foresta in fiamme coprì le montagne a sud, ovest e a est. Fu l’estate in cui il padre di Joe trasferì la famiglia nel Montana per non perdere l’occasione del boom petrolifero. Fu l’estate in cui il padre perse il lavoro al golf club e andò a combattere l’incendio.

Joe vive una vita di riflesso, contornata dai problemi matrimoniali dei suoi genitori. Quando si pensa al matrimonio spesso i figli vengono posti ai margini nei rapporti tra i coniugi, eppure sono gli stessi figli ad avere grosse responsabilità e sentirsi colpevoli di quanto accade loro. Una madre che cade nel burrone irreparabile della noia, scoperchiato da mancanze e dilaniato da un rapporto che ormai mantiene solo le apparenze. Un padre che cerca il guadagno facile in tutto, anche nelle situazioni disperate degli incendi e che mobilita la sua famiglia verso il Montana per garantire una stabilità economica.

Ma è proprio in questo limbo tra pianificazione di vita ed eventi reali e inimmaginabili che i tre protagonisti vengono distrutti e dilatati dai problemi relazionali che si portano dietro. Personalmente, ho trovato entrambi i genitori troppo superficiali ed egocentrici per poter capire le dinamiche che stavano avvenendo. Joe appare come la persona più riflessiva della storia, colui che vorrebbe cercare di arrivare al fulcro del problema. E’ difficile anche la posizione che l’autore delinea nel racconto, ovvero porre la madre come elemento di frattura. L’abbandono del coniuge è di solito maschile, difficilmente il ruolo della donna deputato alla cura si appresta all’abbandono. Qui emerge l’estrema modernità dello scrittore, quella frattura come direbbero i pedagogisti, che porta la famiglia occidentale a un punto di non ritorno. Cosa succede quando è la famiglia ad avere le più grandi falle emotive? Anche l’epilogo sarà sorprendente.

Voto: 5/5

 

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