Umanità in rivolta di Aboubakar Soumahoro

Umanità in rivolta è un saggio che chiarifica la posizione di molte e molti migranti costretti costantemente a subire il pregiudizio di chi è abbindolato da dicerie e false informazioni. Per questa motivazione  e per ciò che rappresenta il progetto Libri da Scoprire lo propongo ai miei lettori.

Titolo: Umanità in rivolta

Autore: Aboubakar Soumahoro

Editore: Feltrinelli

Sinossi: Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio più di vent’anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: forse dietro “i mestieri che gli italiani non vogliono più fare” si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del “prima gli italiani” e della “razza”: uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento.

Gli individui per credere in qualcosa hanno bisogno di dati, di una storia, molto spesso distorta e al servizio di chi decide di modificarla. Combattere per i diritti umani consente a chi lo fa di aprire uno squarcio doloroso. Rendersi conto di quanto le classi sociali, il lavoro sottopagato e lo sfruttamento modifichino le esistenze di chi passa un momento di difficoltà. Per questo siamo sempre stati abituati a guardare allo straniero con sospetto, come se fosse un individuo che sta invadendo la nostra privacy.

Quanto di più errato si possa pensare. La forza lavoro del nostro Paese, ma anche di altre realtà europee, è sorretta da lavoratrici e lavoratori esausti, privati di ogni dignità. Il loro lavoro non emerge, non è gratificato né dalla riconoscenza né individuato da tutti. Soumahoro lotta per l’ingiustizia cui i migranti sono sottoposti e propone una riflessione autentica, non semplice, ma guidata. L’autore sviscera alcuni espedienti e avvenimenti di chi parte dal proprio paese con un’aspettativa e si ritrova a dover vivere una vita completamente diversa. Ad esempio ritrovarsi a condividere una casa logora con altre quindici persone, non vedere garantita un’assistenza sul lavoro. Ritrovarsi infortunati senza poter aprire bocca. Sono loro le persone rappresentate da chi lotta per i diritti.

 

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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