Introduzione ai femminismi di Anna Curcio

Il femminismo ha attraversato la storia delle donne e si è diversificato per emergenze, impossibilità d’espressione, lotte storiche. Parlare del femminismo, come corrente univoca, significa relegare nel dimenticatoio le varie forme d’espressione che lo compongono. Non è possibile parlare di un solo movimento, piuttosto bisogna guardare come tanti aspetti si sono intersecati.

  • Titolo: Introduzione ai femminismi
  • Autrici: Anna Curcio; Sara Garbagnoli; Federica Giardini; Marie Moise; Lorenza Perini; Federico Zappino
  • Editore: deriveApprodi
  • Pagine: 114
  • Prezzo: 9,50 euro
  • e-book: 4,99 euro
  • Sinossi: Cinque tappe della critica femminista lungo il Novecento: dal femminismo marxista della rottura al femminismo Nero, dal pensiero della differenza al femminismo materialista, fino ad arrivare ai nessi tra femminismo e queer. Con punti di vista differenti, le autrici propongono un’analisi di alcune tra le più importanti esperienze politiche e teoriche del femminismo, permettendo di orientarsi tra le questioni centrali poste dalle mobilitazioni internazionali di cui le donne sono protagoniste negli ultimi anni: tra queste il nesso tra capitalismo e patriarcato, il nodo del potere, il rapporto tra razza e genere, i temi del lavoro e della riproduzione della vita, della sessualità e dei diritti.

I femminismi

I saggi inseriti all’interno della raccolta più che ripercorrere una storia vasta e variegata, intersecano le varie problematiche che il femminismo ha attraversato. I femminismi. Con la nascita del femminismo, molte questioni sono rimaste aperte negli anni ad esempio è stato difficile districare l’intero sistema patriarcale che sosteneva l’eterosessualità. E il femminismo iniziale è stato prettamente un femminismo bianco, di donne provenienti più  o meno dalla piccola borghesia. Ciò che regala un valore aggiunto, all’interno del testo, è la presenza del femminismo nero, dell’omosessualità. Sono state anche queste donne, appartenenti a etnie e esperienze diverse, che hanno permesso di aprire gli interrogativi sui quali oggi dibattiamo.

Il femminismo diviene militante, mosso dall’urgenza di “alzare la voce” di creare una rete in cui si possa discutere. Il marxismo ha generato una rottura con i salari, fatto prendere coscienza dei percorsi di autodeterminazione ma non ha saputo guardare oltre. Ancora oggi chiediamo in giro se le donne devono ricevere un salario. Se il lavoro casalingo è lavoro. Perché si sa, si dice che le donne sono l’emblema delle case e dei luoghi privati ma tutto deve avvenire sempre nel sommerso, senza alcuna retribuzione.

L’ultimo saggio sul queer è altrettanto interessante. E’ un argomento di cui si dibatte ancora poca, ma che è perfettamente allineato nel femminismo. Se il patriarcato impone una sessualità, l’eterosessualità, tutto ciò che si contraddistingue nasce in seno al femminismo. 

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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1 commento

  1. Molto interessante, non lo conoscevo, quindi grazie del suggerimento!

     

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