Il Mietitore di Zavarelli- Recensione

Il mietitore: altra recensione dedicata al mondo dei mafia romance. Questa volta tocca alla mia metropoli preferita, Boston, e Zavarelli un’autrice che mi piace tantissimo. Questi romanzi sono autoconclusivi. Come sempre, vi ricordo che sono prodotti di fantasia adatti a un pubblico adulto e consapevole.

Titolo: Il mietitore

Autrice: Zavarelli

Editore: Grey Eagle Publications

Pagine: 408

Sinossi: Sasha
È oscuro e misterioso. Silenzioso e letale.
Un mafioso irlandese.
Puro peccato racchiuso in un bel pacchetto.
Ma c’è anche qualcosa di strano in lui.
Non prova niente. Non mostra emozioni.
A volte, mi interrogo sulla sua umanità.
Non mi parla da due anni. Nemmeno una parola.
Ma condividiamo un segreto, io e lui.
E se dovesse mai venir fuori, non ho dubbi nella mia mente…
Non si farà scrupoli ad uccidere anche me.

Ronan
Ho ucciso per lei. Lo farò di nuovo.
Quando si tratta di Sasha, non c’è confine che non varcherei.
La guardo. Lei non lo sa.
Pensa che la odi. A volte, penso che potrei.
Ma sono sempre lì, in agguato nell’ombra.
Desiderandola. Cercando di tenere a bada la bestia.
La terrò al sicuro. Ucciderò chiunque provi a farle del male.
L’unica cosa che non posso fare… è proteggerla da me stesso.

Confesso di aver amato Ronan Fitzpatrick già nel romanzo di Lachlan. E’ un uomo cupo, calcolatore, letale. Ma ha un carattere eccezionale e un autocontrollo che farebbe intimidire chiunque. Addestrato per uccidere, amante della letteratura e si scopre dei cani non sa come comportarsi. Proviene da un addestramento irlandese per ribelli ed è stato addestrato per far fuori chiunque si metta nei suoi affari. Il rapporto che ha con Sasha è singolare, non le parla. E’ attratto da lei, la segue e la aiuta in momenti anche molto delicati.

Sasha Varela accudisce una madre anziana e malata. Lavora come ballerina allo Slainte e prende parte a delle dinamiche losche e poco chiare. Condivide un enorme segreto con il suo Fitzy e ne è segretamente innamorata. Per chiunque appare come una pazza, tutti stanno alla larga da Ronan.

Fitzy fa davvero tenerezza, perché è una persona che è stata addestrata a fare cose che non comprende fino in fondo. Però si tratta di un romanzo carico di emozioni, non per forza fisiche, contornate da una storia e da dinamiche complesse. Ho odiato Lachlan in questa fase, anche se è iperprotettivo nei suoi riguardi. Con il senno di poi, posso dirvi che è la mia coppia preferita insieme ad Alexei e Talia. I russi, sono i russi.

Voto: 4.5/5

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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