Spazi e poteri- Geopolitica

E’ notizia di qualche giorno fa l’incaglio di una grande nave nel canale di Suez. Che cosa significa rimanere bloccati nel più grande traffico di merci al mondo? Molte navi sono state costrette ad aspettare, ritardando le consegne mondiali e ci sono state delle perdite cospicue. La geografia sembra l’ultima delle scienze, ricordo con enorme dispiacere che fu messa da parte nel mio piano di studi quando ero un’adolescente in quasi tutte le scuole. Eppure la geografia, come viene ribadito spesso, è territorio, identità, persone. Propongo una monografia aggiornata in grado di far riflettere sui territori contemporanei.

Titolo: Spazi e poteri. Geografia politica, geografia economica, geopolitica

Autori: vari

Editore: Laterza

Prezzo: 26 euro

E-book: 19,99 euro

Introduzione: Un manuale di geografia finalmente all’altezza dei tempi in cui viviamo. Un testo che si propone di superare le impostazioni ottocentesche di una disciplina che è tornata a essere di grande attualità nell’epoca delle paure e delle incertezze globali.

 

 

La geografia politica nasce con Friedrich Ratzel come geografia dello Stato, ovvero dalla coincidenza della sfera politica con la statualità. L’importanza dell’autore non risiede nella definizione, ma nello sviluppo ampio del concetto

Lo Stato è per noi un territorio noto, lo definiamo, possiamo perfino tracciarne i confini. Sono i confini a determinare noi e l’altro. Nella prima parte del testo, gli autori si occupano della definizione politica e territoriale dello Stato, come accezione ampia e di chiusura. All’interno di esso vi sono molteplici territori, magari suddivisi da conflitti che generano diatribe. Interessante ritrovare Max Weber a parlare di territorio e potere. Forse non molti sono a conoscenza dell’importanza di determinare un limite. Nell’Unione Europea, ad esempio, esistono due grandi movimenti: uno non permette di cedere sull’autonomia dei singoli Stati membri, l’altro vorrebbe creare una federazione di stati ed è il movimento del Manifesto di Ventotene.

Le geografie del mondo

Altri Stati hanno suddiviso grandi territori in piccole parti per poterne controllare egemonicamente uno strato. La Germania divisa è stato un grande esempio. Ma la stessa guerra fredda avverte sull’importanza di distinguere come nascono le nuove guerre: non necessariamente con armi, ma con confini con battaglie identitarie e mettendo al bando territori e persone. Le battaglie sulle migrazioni esercitano un potere politico e geografico.

Identità

Il fenomeno dello sbarco rappresenta una riallocazione delle persone che fuggono da determinati contesti. La città spaziale assume caratteri locali diversi, così come le amministrazioni pubbliche che si separano dalla parte centrale dello Stato. L’antropologia attraverso gli studi etnografici sulle appartenenze alle parentele e ai ceppi ha potuto determinare la stanzialità su determinati territori. Anche negli Stati Uniti le continue lotte contro le minoranze osservano non il quadro, ma le sfumature della tela. Invito chiunque a leggere una storia, che è poi la nostra, attraverso un saggio di attualità che conferisce conoscenza e voglia di interrogarsi.

 

 

 

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *