Se i gatti scomparissero dal mondo di Kawamura Genki

Se i gatti scomparissero dal mondo è stato scelto nella selezione per la lettura della settimana che pubblico all’interno del mio profilo Instagram. Questa volta speravo vincesse lui, mi incuriosiva e non ho sbagliato. Ecco la recensione finale.

Titolo: Se i gatti scomparissero dal mondo

Autore: Kawamura Genki

Editore: Einaudi

Prezzo: 9,50 euro

e-book: 7,99 euro

Sinossi: Di lavoro fa il postino, mette in comunicazione le persone consegnando ogni giorno decine di lettere, ma il protagonista della nostra storia non ha nessuno con cui comunicare. La sua unica compagnia è un gatto, Cavolo, con cui divide un piccolo appartamento. I giorni passano pigri e tutti uguali, fin quando quello che sembrava un fastidioso mal di testa si trasforma nell’annuncio di una malattia incurabile. Che fare nella settimana che gli resta da vivere? Riesce a stento a compilare la lista delle dieci cose da provare prima di morire… Non resta nulla da fare, se non disperarsi: ma ecco che ci mette lo zampino il Diavolo in persona. E come ogni diavolo che si rispetti, anche quello della nostra storia propone un patto, anzi un vero affare. Un giorno di più di vita in cambio di qualcosa. Solo che la cosa che il Diavolo sceglierà scomparirà dal mondo. Rinunciare ai telefonini, ai film, agli orologi? Ma certo, in fondo si può fare a meno di tutto, soprattutto per ventiquattr’ore in più di vita. Se non fosse che per ogni oggetto c’è un ricordo. E che ogni concessione al Diavolo implica un distacco doloroso e cambia il corso della vita del protagonista e dei suoi cari. Soprattutto quando il Diavolo chiederà di far scomparire dalla faccia della terra loro, i nostri amati gatti. Kawamura Genki ci costringe a pensare a quello che davvero è importante: alle persone che abbiamo accanto, a quello che lasceremo, al mondo che costruiamo intorno a noi.

Il nostro protagonista scopre di avere un tumore e si rende conto di aver sprecato molto tempo nella sua vita. Il suo rammarico non è dovuto alla morte certa, constatata dai medici, ma da quella vocina interiore che spesso spezza la nostra razionalità cui non diamo mai ascolto.
Incontra Aloha ,nelle veci del diavolo, che gli offre un’offerta imperdibile: sacrificare un elemento per poter vivere un altro giorno. Il protagonista sceglie il telefono, chiamando per l’ultima volta una vecchia fiamma.

All’inizio non mi sono sentita rapita dalla storia, successivamente ho trovato il suo messaggio molto interessante e ho voluto terminarlo subito. Si parla di tempo, delle nostre azioni, delle relazioni che sfuggono al nostro controllo senza poter fare nulla. Anche il rapporto con il gatto, Cavolo, svelerà dei retroscena unici. C’è una frase che mi ha colpita molto:

“La vita non è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo”

Il telefono per molti è uno strumento comunicativo irrinunciabile, la pandemia ha potuto far emergere come, nel nostro mondo, la comunicazione viaggia a più livelli. ma l’oggetto cui si riferisce il diavolo differisce per chiunque. Quando Aloha ha chiesto al protagonista cosa sacrificare ulteriormente, si è ricordato di un amico otaku appassionato del cinema. Il cinema, per lui, è un luogo d’incontro un amore viscerale irrinunciabile. Questo amore permette di vivere una vita con uno scopo. esiste, nella vita di ciascuno, un qualcosa di irrinunciabile. Qualcosa che determina la vita stessa.

Se i gatti scomparissero dal mondo, lo consiglierei a chiunque cerca il senso della vita nelle piccole cose. Ieri ho appreso la scomparsa del maestro Miura, creatore di Berserk, egli ha costituito parte della sua vita attorno a un’opera indicativa per molti appassionati e creativi. Il nostro personaggio non ha delle relazioni solide, cerca di capire cosa potrebbe sostituire per vivere un giorno di più ma si rende conto che se eliminasse tante piccole cose all’apparenza insignificanti finirebbe per far collassare tanti micromondi ricolmi di significato. I gatti, come ricorda il protagonista, danno amore e creano affetti. Essi hanno un tempo limitato e breve ma riescono a donare visioni e affezioni uniche. Penso che il significato di questo romanzo sia molto evocativo: non importa se esiste un senso potente nelle cose che facciamo, è più importante essere felici attraverso quelle piccole cose che ci rendono unici.

voto: 3/5

 

 

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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