Wabi Sabi di Valentina Pangallo- Recensione

Incuriosita da questo titolo così attraente ho deciso di leggere Wabi Sabi: La bellezza delle cose imperfette di Valentina Pangallo. In questo romanzo incontrerete il Giappone antico e vi innamorerete follemente dei personaggi.


Titolo: Wabi Sabi: La bellezza delle cose imperfette

Autrice: Valentina Pangallo

Editore: Triskell Edizioni

Prezzo: 11,40 euro

E-book: 3,99 euro

Sinossi: Nella ridente città di Edo del periodo Tokugawa, Ryuu vive nell’hanamachi del piacere, in una okiya, e si prostituisce per vivere. Il suo aspetto bellissimo nasconde un’anima tormentata e frammentata di emozioni negative che lo rendono apatico e apparentemente incurante di tutto. Ryuu sopporta in stoico silenzio gli abusi verbali della sua okaasan e il disprezzo delle sue compagne, nonché gli epiteti dei clienti. Ma tutto cambia quando le attenzioni del suo cliente principale diventano morbose, annichilendolo e portandolo all’esasperazione e, soprattutto, quando una bambina traumatizzata e un samurai disonorato entrano nella sua vita. Chi è, poi, questo ronin? E cosa vuole da lui? È, davvero, solo curioso? Costretto a scegliere tra la vita che conosce e una dolorosa rinascita, Ryuu rischia di lasciarsi affogare nei rimpianti e nella solitudine, sebbene ci sia una mano grande e calda pronta ad afferrarlo. Riuscirà, un uomo così imperfetto, a trovare la pace?


 

Nel periodo Tokugawa, precisamente nel conflitto  tra i giapponesi e alcuni gruppi di cristiani facciamo la conoscenza del giovane Maimi-san. E’ un ragazzo dalla bellezza sopraffina, caduto in sventura, ospitato in una casa di piacere giapponese. Come le geishe è considerato uno dei migliori strumenti per il piacere ed è per questo che Jori-dono ne è ossessionato. Il giovane non ha nome, è stato costretto a rinunciare alla sua casa e il suo passato viene svelato poco a poco.

Tra le prime righe del romanzo, Pangallo ci introduce al tema della violenza fisica e dello sfruttamento. Il cliente fisso del giovane Maimi-san non è altro che un bruto possessivo. Una sera, anche una bambina viene brutalmente introdotta nel mondo della prostituzione e iniziata alle pratiche dell’hanamachi. Bisogna dare atto alla scrittrice dell’accuratezza storica e della prosa scelta minuziosamente. Non è facile scrivere utilizzando uno stile orientale, soprattutto giapponese. C’è una tendenza all’esternazione dei sentimenti diversa. Non si tratta neppure di un romanzo rosa, ma ingloba al suo interno tematiche conturbanti e delicate.

Maimi-sama è un personaggio criptico quanto magnetico e colto. Possiede una capacità di ragionamento e delicatezza acuta. E’ in grado di rigirare Jori-dono a suo piacimento, ponendo la loro relazione in termini di denaro. Un sera viene invitato a una festa a luci rosse che sancisce un’appropriazione territoriale e sociale, un avanzamento di status nella classe sociale in cui è presente anche il Ronin di Jori-dono, Kazu.

Ryuu

Immediatamente il ronin inzia a nutrire dei sentimenti forti e profondi nei riguardi di Maimi-san. Il suo nome è Ryuu, non Maimi. Era un samurai degno di nota, talentuoso ma che per alcune dinamiche particolari si ritrova ad essere diseredato  e cacciato. Per un samurai disonorato, l’unico modo per purificare l’anima è commettere il seppuku (o Harakiri secondo il Bushido).

Jori-dono vorrebbe comprare la presenza di Ryuu, ma non ha fatto i conti con la volontà del ragazzo. In realtà, in Wabi Sabi l’elemento principale della narrazione non è solo l’amore; il protagonista è in grado di selezionare al meglio le sue scelte ed è convinto di non avere una possibilità ulteriore rispetto a quella prefiguratasi nell’antro di okaasan. Però, il proverbiale nessuno si salva da solo, rende chiaro e necessario evidenziare come il rapporto tra Ryuu e Kazu sia  profondo e tenero.

Wabi sabi di Pangallo è un romanzo ben scritto, molto curato stilisticamente e con un lavoro di editing altrettanto buono. Ho delle piccole note che mi sono piaciute meno, ma nel complesso non rovinano il mio giudizio molto positivo: avrei gradito approfondire di più la relazione tra Ryuu e Kazu; forse la chiusura è stata un po’ frettolosa, ma in linea di massima anche alla fine del romanzo scopriamo cosa muove realmente i due amanti. Per cui, più che un romance si tratta di una bella storia di rinascita. Non solo d’amore.

Voto:

 

*Il romanzo mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Triskell, con la quale collaboro. Il mio giudizio non è influenzato dalla collaborazione.

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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