Mattatoio n.5 recensione del libro di Kurt Vonnegut

Mattatoio n.5 è il grande lavoro apprezzato dello scrittore statunitense Kurt Vonnegut. Una delle figure letterarie più chiacchierate dell’ultimo ventennio. Scrittore di grande fama, apprezzato in tutto il mondo, si è sempre distinto per la sua originalità. Ahimè questa è la prima volta che approccio ad un suo libro e ne parlo con voi.


Informazioni Mattatoio n. 5

Titolo: Mattatoio n. 5

Autore: Kurt Vonnegut

Editore: Feltrinelli

Prezzo: 9,50

e-book: Gratis su Kindle Unlimited

Trama del libro mattatoio n. 5: Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall’interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque “Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini”, storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare (“ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere”) e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.


Recensione

In Mattatoio n. 5 Kurt Vonnegut esprime tutte le sue idee riguardo la guerra. E’ un testo uscito a fine anni sessanta, ma leggendolo in questi due giorni l’ho trovato persino molto vibes anni novanta. Prima di poter parlare del libro, sarebbe necessario accennare l’autore. La Feltrinelli intelligentemente, offre un biografia come prefazione per introdurre l’importanza dell’opera. Kurt Vonnegut vive la seconda guerra mondiale, viene addirittura imprigionato e assiste ad un attacco doloroso e violento. Il nome del romanzo prende spunto da un reale mattatoio nemico in cui venivano deportati i soldati americani nella seconda guerra mondiale, ma che fu cruciale per la salvezza degli imprigionati ad opera delle truppe nemiche. Il punto geografico di riferimento è Dresda — di cui si ricorderà l’attacco vivido nella memoria dell’autore.

Dopo la fine della guerra, lo scrittore è convinto di avere difficoltà economiche ma sia lui che un compagno cruciale per la stesure del romanzo, scoprono un successo lavorativo importante e vivono dignitosamente per diversi anni. Vonnegut si laurea in antropologia all’università di Chicago, disciplina di cui si seguono le gesta e i commenti anche all’interno di Mattatoio n.5. Non è facile recensire un autore eclettico, alquanto particolare e distintivo nella scrittura. Inizia a raccogliere dei materiali sul bombardamento, segretati, che gli vengono negati categoricamente. La stesura durerà un ventennio e si giungerà al breve romanzo di cui siamo in possesso.

La particolarità del testo—oltre a improntare la vicenda con un protagonista che viaggia nel tempo, dai tratti fantascientifici— è il tratto narrativo. Vonnegut utilizza frasi di rassegnazione, come “così va la vita” minimizzando al fine di far percepire la portata della guerra. Inserisce un personaggio avverso alla costruzione dell’America, rapporti con sé e gli altri quasi comici. Poi c’è Tralfamadore, un altro luogo in cui gli umani esistono solo come reperti. Il viaggio nel tempo avviene tra due temporalità storiche: la prima guerra mondiale e un periodo successivo. In realtà il protagonista viaggia per pochi anni. Ho riscontrato anche una sorta di sessualità pornografica non in senso negativo: sempre umoristico. C’è un esempio che riporto con la citazione del libro:

La libreria era gestita da cinque individui che parevano gemelli: cinque uomini bassi e calvi che masticavano sigari spenti e bagnati. Non sorridevano mai, e ognuno aveva uno sgabello sul quale appollaiarsi. Facevano soldi a palate con quella specie di bordello di carta e celluloide. Non gli si rizzava mai, né a loro né a Billy Pilgrim. A tutti gli altri, sì. Era un negozio ridicolo, tutto sull’amore e sui bambini.

Billy Pilgrim viene rinchiuso in una clinica psichiatrica e introdotto da un amico alle letture della fantascienza. Così decade per il lettor* la finzione o l’umorismo nei riguardi della guerra. La scrittura di Vonnegut sa essere anche tediosa e ripetitiva, ma ho apprezzato la lettura e ne sono rimasta positivamente affascinata.

Mattatoio n. 5 è un bel libro ho voluto proporre la recensione, sperando che possa interessarvi.
Voto: 4,5/5

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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