Ready Player two recensione del secondo libro di Ernest Cline

Ready Player Two è l’attesissimo seguito del primo lavoro famoso dell’autore Ernest Cline: Ready Player One. Riscuotendo un grande successo, testimoniato da una buona trasposizione cinematografica diretta da Steven Spielberg, i lettori sono pronti a immergersi nei meandri di OASIS la più grande piattaforma digitale mai creata.


Titolo: Ready Player Two

Autore: Ernest Cline

Editore: Mondadori

Trama di Ready Player Two: Pochi giorni dopo aver vinto la gara voluta da James Halliday, il fondatore di OASIS, Wade Watts fa una scoperta che potrebbe trasformare radicalmente l’esistenza di tutti. Nascosto in uno dei caveau di Halliday, e che attende solo di essere trovato dal suo erede, c’è un dispositivo tecnologico che, ancora una volta, potrebbe cambiare il mondo, rendendo OASIS mille volte più straordinario (e in grado di generare una dipendenza ben maggiore) di quanto lo stesso Wade possa aver mai sognato. Ben presto arrivano però anche un nuovo indovinello, una nuova missione – un ultimo Easter egg di Halliday, che potrebbe condurre a un non meglio precisato premio – e un inaspettato nuovo rivale, incredibilmente potente e pericoloso.

Pagine: 368

Prezzo: 19 euro


Recensione di Ready Player Two

Wade Watts (Parzival) si gode il meritato successo dopo aver scoperto molti dei segreti di James Halliday. Con l’imperdibile gruppo di amici  e l’amata Samantha(Art3mis) il gruppo si concede gli agi di una vita e l’esperienza di essere i padroni del mondo. Come spesso accade ai giovani, o chiunque detenga un potere importante tra le mani, ci si spinge oltre la soglia consentita. Parzival conosce molti segreti della piattaforma OASIS possiede degli accessi unici, si reca in luoghi virtuali in cui è impossibile avere accesso. Ad un certo punto il successore di Halliday fa una scoperta sconcertante: il creatore di quell’immensa piattaforma è stato in grado di creare un’esperienza multisensoriale reale nella simulazione. Il giocatore può vivere, come se gli accadesse sulla pelle, esperienze del reale nella simulazione. 

Il paradosso dell’ONI

Parzival è diventato molto ricco e vive una vita privilegiata e sregolata. Un giorno scopre che il suo idolo Halliday ha trovato un modo singolare per evitare una mera simulazione degli individui nel gioco, ma di poter ricreare emozioni ed esperienze vivendole sulla pelle. Una creazione unica, però piena di insidie che portano Art3mis ad interrogarsi sul futuro del mondo. Inserire delle esperienze vivide che non hanno apparentemente un riscontro nella vita offline significa mettere in pericolo la capacità di valutazione del rischio e del pericolo. Cline fa l’esempio delle droghe somministrate in una dimensione virtuale che funge da esperienza. Anche far collidere due mondi non più solo ludici comporta un’imminente catastrofe.

Questo tipo di creazione si chiama ONI e permette la scansione integrale del cervello umano, inserendo tutte le esperienze e i vissuti dei soggetti. Una tecnica apparentemente innocua, di cui il creatore aveva già intuito le criticità andando avanti negli anni. La creazione è rimasta nel sommerso per qualche tempo, dopo la scoperta di Wade, finisce per essere rilasciata al mondo intero. Il risultato rappresenta la cessazione di ogni inibizione. Per questa motivazione, Art3mis non è d’accordo sulla questione e abbandona l’amico e amante– incapace di comprenderne gli effetti.

Il messaggio sulle identità virtuali

In Ready Player Two Ernest Cline ritorna con delle riflessioni sociali interessanti e che mai come ora si attualizzano. L’autore è solito inserire degli easter egg appartenenti al mondo culturale e nerd del passato. Dibatte sull’utilizzo della tecnologia, scegliendo la strada più ardua. Solitamente, si finisce per condannare o essere d’accordo su determinati svolgimenti delle prove. Eppure, attraverso nuove battaglie multisensoriali e dei personaggi ben approfonditi, Cline mette insieme un racconto non più fantascientifico.

I personaggi hanno subito un’ulteriore modifica, la caratterizzazione di Wade è ben articolata così come le differenze che si presentano tra lui e Art3mis nel loro rapporto personale. I mondi sono descritti minuziosamente, c’è in gioco la salvezza dell’umanità e si discute molto di memoria e ricordo. Ready Player Two offre tante prestazioni letterarie: si presta a romanzo di fantascienza, approfondisce tematiche attuali, romanza le vite dei protagonisti che abbiamo conosciuto in Ready Player One. Il nemico scelto dall’autore non è banale e prosegue su una strategia inedita e intrigante. Alcune pagine del romanzo sono troppo prolisse, per permettere agli appassionati del genere di cogliere le citazioni della cultura nerd anni ottanta. Dopo la prima metà di ready Player Two, diventa tutto inaspettato e la curiosità si impadronisce del lettor*. E’ presente un’altra storia d’amore secondaria, importante e struggente, intensificata dalla riflessione etica cui ci sottopone l’autore.

Voto: 4,5/5

L’autore di Ready Player Two

Ernest Cline si definisce un geek. Proviene dalla cultura anni ottanta, appassionato

di tanti film e saghe di nicchia propone ai suoi lettori dei romanzi ben curati e approfonditi dal

punto di vista nerd. Autore di Armada e ready Player One ha ottenuto un enorme successo mondiale.

 

 

 

*La copia per la recensione mi è stata gentilmente inviata dalla Mondadori che ringrazio. 

 

 

 

Informazioni sull'autore

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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