Ivy di Susie Yang recensione del romanzo

Ivy di Susie Yang è uno di quei libri da leggere che ho seguito fin dall’uscita italiana. Edito Neri Pozza ha incuriosito lettori e lettrici in molte pillole apparse nei feed della casa editrice. Appena mi è stato possibile l’ho reperito e iniziato a leggere, forse a divorare. Sarebbe più esatto metterla su questo piano. L’ho scovato casualmente cercando nella selezione di Amazon libri.


 

Titolo: Ivy

Autrice: Susie Yang

Editore: Neri Pozza

Pagine: 368

Prezzo: 17,10

E-book: 9,99 euro

Trama del libro di Susie Yang: Ivy Lin è una ladra. Una ladra e una bugiarda insospettabile. Ha l’aspetto di un’esile ragazza asiatica dagli occhi bellissimi, con ciglia folte e nere e gli angoli allungati che affondano morbidamente nella piega delle palpebre, ma sostituirebbe volentieri se stessa con una versione bionda con gli occhi azzurri. Ivy Lin è, infatti, una ladra e una bugiarda perchè non vuole essere quella che è, una ragazza asiatica negli Stati Uniti d’America. Non vuole la stessa vita di sua nonna Meifei, un’esistenza governata da noia e da regole ferree. Soprattutto, non vuole un marito buono soltanto a procurare un visto ai parenti o una vita rispettabilmente mediocre ai suoi. L’amore per Ivy deve esistere per sè stesso. Deve contemplare desiderio, eccitazione, libertà, avventura. Quando conosce Gideon Speyer, un rampollo di sangue blu del New England, con un ciuffo di soffici capelli biondi che gli scende dalle tempie fino alla sommità delle orecchie, una pronuncia impeccabile e una casa che sembra un castello in vetro e pietra, Ivy crede perciò di aver trovato una via d’uscita al suo mediocre destino.


Il primo legame di Ivy

Ivy proviene da una realtà cinese sfregiata da una situazione politica delicata e da diatribe famigliari contorte. Approda negli Stati Uniti assieme alla nonna Meifeng, i genitori Nan e Shen e il fratellino Austin. Già il matrimonio tra i due genitori appare ombroso e architettato per il comodo, mentre lo scetticismo e la razionalità della nonna la induce a rubare e guardare le cose da un lato diverso. Sebbene la storia della protagonista segue anche realtà americane diverse, si sentirà contagiata dallo sfavillante e ricco stato del Massachusetts, luogo in cui incontra due personaggi importanti: dapprima Roux e poi Gideon Spyer un ricco ragazzino che frequenta lo stesso liceo. Ivy nutre fin da subito un’attrazione, da non confondere con il puro sentimentalismo, nei riguardi di Spyer seppur Roux le dimostri sempre il suo affetto. Riconoscendola come una simile e una persona proveniente da una nazione diversa, sono diversi i tentativi di avvicinamento da parte del ragazzo.

La giovane Ivy Lin non ha notizie di Gideon per molto tempo, scoperta dalla famiglia nell’intento di avvicinarsi  una vita piena di agi e persone attente al bello e al materialismo. Sogna di far parte di quel gruppo, ne è ossessionata. Gideon Spyer è un personaggio un po’ bambinesco retorico, con l’unico plauso di essere un amate dei Celtics, e una carriera ben avviata sotto la soglia dei trent’anni. Appare poi vuoto e insignificante in alcuni tratti facendo decisamente sfocare l’attenzione nei suoi riguardi. Non è dello stesso avviso la ragazza cinese, da adulta diventata un’insegnante che continua a volersi avvicinare e vivere una vita diversa dalla sua. Così lo rincontra dopo più di dieci anni e inizia a frequentarlo, scoprendo nuovi lati del ragazzo. L’uomo ne rimane anche affascinato, ma la giovane donna ha tanto da nascondere.

Le menzogne dei Lin

Nessuno dei protagonisti si esime dal raccontare bugie o ad agire per il proprio comodo. Il mondo ruota tutt’intorno ad Ivy ma si scopre che tanti ritorni, come Roux nella sua vita, hanno tanto da nascondere. E’ l’impostazione dell’intera famiglia Lin a vacillare. Il personaggio di Ivy Lin è molto antipatico agli occhi del lettore, vive secondo le menzogne di una vita prestabilita, ma non sceglie mai. Il mondo per lei non è un posto in cui può contribuire. Questo romanzo è ricco di colpi di scena, ripensamenti, clamori. La stessa protagonista sarà vittima delle sue bugie. Ma è difficile amare un personaggio così piatto, teso sempre a inciampare per far funzionare le cose. Alcune parti sono abbastanza noiose, altre ricolme di significati cui ognuno di noi potrebbe identificarsi. Nelle tematiche, non l’ho trovato assolutamente innovativo anzi, ripropone tematiche già viste e discusse. Ne esce vincitrice la sorella di Gideon, Sylvia, che nei suoi personali progetti sembra aver capito anche come si muovono gli altri. Ivy di Susie Yang rientra certamente tra i romanzi che ho più apprezzato negli ultimi periodi, ma non tanto da scalare la classifica dei migliori libri di quest’anno.

Voto: 3,5/5

 

 

Informazioni sull'autore

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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