L’America secondaria in Strade Blu di William Least Heat-Moon

strade blu

Blue Highways dall’uscita negli anni ottanta è considerato il capolavoro per eccellenza, insieme a On The Road di Kerouac dell’America in viaggio. Un’America completamente inusuale che tocca vite personali, ubicazioni secondarie, spazialità infinite in viaggi miracolosamente rivelatori.


Titolo: Strade Blu

Autore: William Least Heat-Moon

Editore: Einaudi

Pagine: 518

Prezzo: 14, 25 euro

Trama: 1978. In un anno di speranze distrutte un ex insegnante di inglese del Missouri decide di mollare tutto per tirarsi fuori dalla solita vita. Il giorno dell’equinozio di primavera sale a bordo del suo sgangherato furgoncino e inizia un viaggio dentro l’America e dentro se stesso. Seguendo un itinerario circolare, da Columbia a Columbia, sulle strade secondarie degli Stati Uniti, quelle che un tempo le vecchie cartine segnavano in blu, attraversa le Caroline, il Texas meridionale, lo stato di Washington, il Montana e il New England. E riscopre infine un’America diversa, sconosciuta, come gli indimenticabili personaggi che popolano questo libro singolare. Un romanzo di incontri, ricerche, inaspettate svolte.


Recensione “Strade Blu” di William Least Heat-Moon

William Least Heat-Moon negli anni ottanta è docente di un’università americana, insegna lingua inglese. Discende dai nativi americani e da qualche tempo ha ricevuto notizia di uno sfoltimento delle classi, situazione che lo porta a perdere il lavoro. Nello stesso periodo si separa dalla moglie e vive un profondo momento di crisi interiore e smarrimento. La peggiore delle ipotesi contemplata dalla grande narrazione americana degli uomini infallibili. In un certo senso, l’autore è al contempo infallibile e geniale perché sfrutta al meglio tutte le risorse di cui dispone e compie un operato secondo a pochi. Con quasi cinquecento dollari in tasca e un vecchio furgoncino abitativo decide di tracciare una rotta e visitare posti e luoghi dell’America. Non percorre le strade rosse, principali e collegate alle metropoli, ma segue le strade blu secondarie. Percorre tanta strada visitando persone, comunità, parchi nazionali. L’autore incontra e si relaziona con persone che non sono restie a dargli informazioni, è singolare una tappa a Selma dove il reverendo King aveva marciato pacificamente. Visita luoghi di lavoro semplici, biblioteche e cerca di raccogliere informazioni spaziali e geografiche.

In compagnia della letteratura americana

La letteratura è un altro protagonista del viaggio durato all’incirca tre mesi. Nel piccolo furgoncino, come noto dal reportage fotografico presente nel testo, Heat-Moon non ha molto con sé eppure decide di portare un libro di Jack Kerouac. Consultando un articolo sull’autore, Moon dichiara che nell’identità degli americani il viaggio è sempre stato un collante tra le generazioni. A differenza del grande autore del Massachusetts, visitare luoghi particolarmente isolati permette di soffermare lo sguardo su altri aspetti non meno importanti. Diversi sociologi statunitensi lo hanno definito l’autore dell’eco-viaggio, con percorrenze minime e soste mirate alla conoscenza. C’è poi la presenza di Alce Nero parla scritto dal biografo Neihardt la cui compagnia è irrinunciabile. Leggere strade blu se si è ammiratori dell’America su strada rappresenta un viaggio imperdibile, tra le parole delle persone e i racconti atipici che nessuno conosce o considera. A distanza di anni è ancora un grande testo di pubblica ammirazione.

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: