Abiezione e oppressione di Iris Marion Young

Iris Marion Young è stata una brillante filosofa, studiosa, femminista, docente dell’Università di Chicago. Ha sempre insegnato ai suoi studenti di occuparsi dell’attivismo sociale e politica, di razzismo, discriminazione, politiche di genere, democrazia e le differenze sociali.


abiezione e oppressione

Titolo: Abiezione e oppressione

Autrice: Iris Marion Young

Editore: Meltemi

Pagine: 80

Sinossi: Lungi dal rappresentare un retaggio ormai superato, razzismo, sessismo e omofobia sono ancora riscontrabili in abitudini quotidiane, in sentimenti e reazioni corporee, in significati culturali sedimentati al punto da costituire strutture inconsce di oppressione. Nei saggi raccolti in Abiezione e oppressione, la filosofa statunitense Iris Marion Young indaga le reazioni di avversione che strutturano le società contemporanee, cosiddette liberali e tolleranti, nelle quali una certa estetica dei corpi si sostituisce alle legittimazioni ufficiali dell‘oppressione. Ricorrendo alle categorie di abiezione e di pregiudizio inconscio, l‘autrice analizza in che modo le paure e le avversioni automatiche – che ancora oggi definiscono alcuni gruppi come disprezzabili – interagiscano con l‘angoscia di soggetti alle prese con una società complessa e mutevole.


Un aspetto relazionale 

Nel testo Abiezione e Oppressione l’introduzione guida il lettore verso la comprensione di due aspetti fondamentali: la paura dell’individuo di essere toccato e non la struttura ma la relazione che intercorre tra l’altro e colui che non si inscrive perfettamente nei comportamenti tollerati. Elias Canetti afferma che l’uomo ha paura di essere toccato e che l’ignoto rende l’individuo nervoso e spaventato. I comportamenti razziali verso gli altri non sembrano essere visibili a livello legislativo, in molti paesi, eppure permangono nella vita quotidiana. Ciò è dovuto alla distanza che il sé percepisce sull’altro. Young parla, ad esempio, dell’intolleranza verso i tipi di corpi. Un corpo grasso, non in forma, non è brutto perché brutto ma socialmente non tollerabile. I corpi degli anziani, ritenuti decadenti e non sfruttabili, generano una serie di repulsioni esterne. Questo modo di organizzare, a livello relazionale, la vita sociale di ciascuno crea forme di razzismo e discriminazione sommersa. L’individuo discriminato è portatore di corpi brutti o spaventosi. Ma da cosa sorge il termine abiezione? Iris marion Young descrive il termine abietto partendo dalle considerazioni della femminista Kristeva2 come forma di fobia radicata nel sociale. Per comprende in che modo si arriva a questi livelli di soggettivazione, l’autrice individua in Anthony Giddens una spiegazione per comprendere le relazioni sociali e la loro riproduzione. La soggettivazione può essere articolata in coscienza discorsiva (azioni basate sulle formulazioni verbali), sulla coscienza pratica (valutazione di sé e del proprio corpo indirizzato verso gli altri con comportamenti routinari), sicurezza di base (concerne l’identità e il senso di autonomia). 

Abilismo e giovanilismo

I giudizi attribuiti alle persone segnano il loro percorso. L’abilismo è quella tendenza a svilire l’altro non abile, ponendosi in una condizione di superiorità e apportando un giudizio definitivo. Per giovanilismo si intendono quelle pratiche o comportamenti in cui si ritiene che il corpo giovane sia quello ancora funzionale, efficiente, in grado di essere prestanti e svolgere le attività più complesse. Entrambi risiedono in un pregiudizio radicato, talvolta accompagnato da campagne pubblicitarie, retoriche. Per Kristeva l’abietto è una persona fuori luogo che mette in pericolo l’ordine sociale e che determina il fardello di portare con sé elementi di turbamento e minaccia a livello inconscio. Secondo Young per poter percepire e poi analizzare queste dinamiche è importante soffermarsi sulle identità, sulle culture e un successivo cambiamento di rotta.


1 Citazione integrale nel testo

2 Concetto di abiezione in Julia Kristeva 

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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