Dove sei, mondo bello? Recensione del romanzo di Sally Rooney

Nelle letture di marzo ho inserito Dove sei, mondo bello di Sally Rooney. Se ne parlava incessantemente sul web fin dalla sua uscita in lingua ma l’ho letto solo di recente e sono rimasta soddisfatta. Di Rooney apprezzo il modo sottile, ma anche forte, di parlare del mondo che ci circonda con personaggi tremendamente banali e riconoscibili. In un’edizione einaudi, leggere anche questa nuova pubblicazione dell’autrice è cosa buona da portare a compimento.

Titolo: Dove sei mondo bello

Autrice: Sally Rooney

Editore: Einaudi

Prezzo:  19 euro

Pagine: 312
Sinossi: Alice ha scritto due romanzi di enorme successo, ma per trovare compagnia deve andare su Tinder. Eileen lavora per una rivista letteraria, però non ci paga l’affitto. Simon ama da sempre la stessa donna, ma da sempre ne frequenta altre. Felix passa in birreria il tempo libero dal lavoro di magazziniere, ma la sua è una fuga. Alice, Eileen, Simon e Felix si parlano, si fraintendono, si deludono e si amano e, mentre attraversano il cerchio di fuoco dei trent’anni, si chiedono se esista davvero, al di là, ancora, un mondo bello in cui sperare. In un bar di un paesino irlandese sulle coste dell’Atlantico una giovane donna aspetta un uomo che ancora non conosce. Lei si chiama Alice e di mestiere scrive romanzi. «E ci fai dei soldi, giusto?» le chiede lui, il suo Tinder date, poco più tardi. Si chiama Felix e con la letteratura non ha niente a che fare; per vivere sposta merci in un magazzino gelido. Il loro primo incontro è un completo flop, eppure Alice, reduce da un crollo psicologico, lo invita ad accompagnarla nel suo prossimo tour promozionale a Roma. Dei soldi Felix non dovrà preoccuparsi, ci penserà lei, con i proventi di un lavoro che giudica «moralmente e politicamente inutile», il solo che voglia fare. Frattanto a Dublino la sua amica Eileen, come lei ventinovenne, per pochi spiccioli sistema la punteggiatura di articoli non suoi per una rivista letteraria su cui un tempo ha pubblicato un unico pezzo degno di nota, e per il resto scorre le pagine social dell’uomo che l’ha lasciata e cerca di rimettere insieme i cocci di ambizioni e speranze dimezzate mentre, ai margini del suo scontento, Simon, un consulente politico bellissimo e cristianamente promiscuo, chiede di essere guardato. Con Alice Eileen condivide la sensazione che «ci troviamo nell’ultima stanza illuminata prima delle tenebre, testimoni di qualcosa». Le vivide mail che le due donne si scambiano affrontano i temi della contemporaneità minacciata, dal contrasto fra la società dei consumi e la miseria della moltitudine al crollo della civiltà nella tarda Età del bronzo, dalla perdita del senso del bello con l’avvento della plastica agli effetti corrosivi della fama sulla cultura. Ma, mescolato all’armamentario pubblico dell’impianto intellettuale millennial, si fa strada proditoriamente, quasi felicemente, l’urgenza del privato desiderio. «Ecco che nel bel mezzo di tutto, con il mondo messo com’è, l’umanità sull’orlo dell’estinzione, io mi ritrovo qui a scriverti un’altra mail a proposito di sesso e amicizia. C’è altro per cui valga la pena vivere?» domanda Alice. Ci sono i corpi, in questa dimensione, ci sono il dissacrante, anti-cliché Felix, e l’accogliente, inarrivabile Simon, c’è perfino l’illusione di una comunione vivifica che sappia sciogliere i solipsismi. «E di cosa parlano, i tuoi libri?» vuole sapere Felix da Alice al loro primo incontro. «Oh, non so, disse lei. Delle persone».

Dove sei, mondo bello? 

Una delle protagoniste di Dove sei, mondo bello parla di persone. L’autrice di questo romanzo parla di persone. Ne parla con maestria, seduzione e terribile verità. Nelle aspettative della vita quotidiana trovare qualcuno con cui parlare è importante e arricchisce vite e contesti. Molte delle nostre relazioni online si svolgono sui social, sono un’estensione della nostra vita e non più un’eccentricità personale. O un mero modo di apparire, come si pensava negli anni scorsi. I social come tinder sono performanti: riassumono identità ma le creano anche generando degli equivoci colossali. I due personaggi che si danno appuntamento in un luogo reale sopperiscono la mancanza e cercano qualcosa. Rooney nella conversazione tra i due, molto banale eppure reale, mette in evidenza tutte le latenze contemporanee dimostrando come è possibile parlare di noi stessi all’interno del romanzo. C’è un elemento atemporale che è la corrispondenza attraverso le mail tra le due amiche Eileen e Alice. Un rapporto di amicizia interessante, che viene disvelato pian piano. Amicizia e amori non solo lineari, pregnano di delusioni e del tempo che passa e modifica quegli individui che ruotano nell’insieme. La scrittrice irlandese Sally Rooney è l’unica in grado di mostrare il bello di questo mondo, in tante piccole cose ed episodi. Il rapporto umano tra due amiche è la vera salvezza, il ricordarsi di esserci e la solidarietà sembrano un contorno banale eppure fa la differenza. Colpisce anche il personaggio di Felix, con un lavoro semplice, vive una relazione forte e passionale con una donna che viaggia a una ‘velocità’ diversa rispetto alla sua. Alla fine dei giochi, Rooney è convinta che l’amore e la bellezza della vita siano salvifici.
Voto: 4/5
 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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