Recensione Heaven di Mieko Kawakami

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Heaven è il libro di cui parleremo oggi. La scrittrice giapponese Mieko Kawakami è tra le più acclamate e apprezzate dell’ultimo periodo. La sua penna sinuosa e intimista, riesce a toccare le corde più sensibili di varie tipologie di lettori. La narrazione proposta è una dualità contrastante: da un lato una sensibilità acuta su tematiche sofferenti come il bullismo.  Dall’altra una sordida profondità nello scavare attraverso l’anima e il dolore più intimo.

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Titolo: Heaven

Autrice: Mieko Kawakami

Editore: edizioni e/o

Prezzo di copertina: 16,14 euro

Trama:Il fenomeno mondiale Seni e uova, primo romanzo di Mieko Kawakami a essere pubblicato in italiano, è un’indagine suggestiva della vita di tutti i giorni delle donne lavoratrici in Giappone. In Heaven questa autrice eccezionale indirizza il suo sguardo penetrante sull’esperienza di un adolescente bersagliato dai compagni di classe.

In uno stile poetico e rilassato, che riporta alla mente le grandi scrittrici giapponesi del passato, Heaven indaga l’esperienza e il significato della violenza e il conforto dell’amicizia. Bullizzato per il suo strabismo, il protagonista del romanzo soffre in silenzio. La sua unica tregua è l’amicizia con una ragazza, anche lei vittima di infiniti scherni. Ma qual è la vera natura della loro amicizia, se è il terrore ad alimentare il legame?

Romanzo forte ma tenero, dallo sguardo perspicace, intimo e sfaccettato, Heaven è un’altra brillante testimonianza del talento inarrestabile di Kawakami. Scrittrice schietta e magnificamente evocativa – che «cresce e si evolve senza sosta», secondo Haruki Murakami –, Kawakami è, per The Economist, «la stella emergente più luminosa della letteratura giapponese».


Recensione Heaven di Mieko Kawakami

Il narratore non ha un nome e non sarà mai svelato durante la narrazione. Sappiamo solo che soffre di strabismo ed è chiamato da tutti “Occhi storti”. Fin da subito traspare l’invisibilità dei bulli e dei martoriati. E’ un fenomeno estremamente dilagante sia in Giappone che nelle altre parti del mondo. Gli abusi fisici e psicologici sfiorano l’assurdo e l’abominio senza mai essere presi in causa seriamente da un adulto esso sia un’istituzione o un genitore. Da questo punto di vista leggere Heaven di Mieko Kawakami appare difficile.

Ho trovato difficoltoso proseguire lungo le pagine, soprattutto come persona che ha esperito il bullismo in prima persona. Essere soli in un contesto così doloroso rende insopportabile la vita. Non consente di crescere nel modo giusto e si pensa che il termine del dolore o pensare a tutti i costi di saltare la scuola, dimenticando quel periodo, possa essere l’unico modo per sopravvivere. In realtà, avviene una sottrazione che nessuno potrà mai più addizionare: la crescita adeguata lungo il percorso della vita. Si pensa che ciò che accade sia giusto o che, in qualche modo, ci siano state delle azioni che giustificano quei torti. Anche il protagonista è dello stesso avviso, minimizza il dolore per sopravvivere fin quando qualcuno non avvia uno scambio epistolare per rendere comuni le esperienze invisibili.

Heaven e la piaga invisibile del bullismo

E’ scioccante questo dato, entrambi vivono lo stesso fardello ma nessuno vede le sofferenze dell’altro. E’ come se un velo si fosse abbattuto sulla classe. Kawakami non risparmia nulla al suo lettore, lo accompagna in un precipizio senza fine. Ogni singolo momento è scandito da sofferenze personali inaccettabili.

L’esperienza del bullismo diventa il motivo principale dell’amicizia che viene man mano a delinearsi tra il protagonista e l’altra persona della corrispondenza epistolare. Entrambi possiedono un segno distintivo inaccettabile per la società, motivazione per la quale entrambi sono oggetti di scherno da parte degli altri. La crudeltà che si evince lungo il percorso letterario di Heaven non colpevolizza Ninomiya, uno dei bulli, apre un varco possibilista sulla comprensione. Come per Momose, l’unico a fornire una spiegazione e un perché delle sue azioni. Kawakami è stata troppo sbrigativa sul finale e quel crescendo di angoscia si è affievolito con una risoluzione della questione troppo banale e semplicistica. Non ho apprezzato particolarmente il finale di questa storia. Consiglio in generale la lettura di Heaven perché narra di un Giappone reale e di vicinde comuni a tante.

 

 

 

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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