Recensione: Autobiografia clitoridea di Teresa Cinque

Tutto ciò che sappiano sulla sessualità è declinato al maschile, inesplorato e lasciato all’immaginazione di un mondo che vede le donne passive e difficilmente protagoniste. Leggere autobiografia clitoridea è un’esperienza di scoperta del sè attraverso le relazioni. Che cosa c’entra il sesso con la vita delle donne? Quali sono le sue peculiarità?


clitoridea libri da scoprire

Titolo: Autobiografia Clitoridea

Autrice: Teresa Cinque

Editore: Longanesi

Pagine: 304 pagine

Prezzo e-book: 9,99 euro

Prezzo di copertina: 17,67 euro

Trama:Elisa è una bambina bionda, estroversa, spontanea. Ama la vita con la voracità dell’infanzia e con la stessa feroce innocenza insegue ciò che è bello e che le piace. E a Elisa piacciono i buoni voti a scuola, il prosciutto crudo, e masturbarsi. Lo fa per istinto, per curiosità, per stare bene. Finché suo padre, Bruno, la coglie sul fatto e si ritrae disgustato. In quel momento qualcosa in Elisa si rompe per sempre: comincia a sentirsi sporca, reietta, malata, diversa. Quell’episodio plasma la sua vita. Alla solitudine in cui Bruno l’ha relegata si aggiungono nuove esperienze che la intrappolano sempre più in una sensazione di disagio e repulsione verso se stessa: prima le molestie di un prete, poi le attenzioni violente di ragazzi sempre più sbagliati. Nata femmina, intera e perfetta e poi rotta dall’impatto con il mondo dei maschi, Elisa si convince che essere donna significa accettare di lasciarsi misurare e “validare” dagli uomini e si rifugia nel sesso, strumento per sentirsi finalmente giusta e non più sbagliata, uguale a tutti gli altri. Colleziona maschi belli, prestanti, ormonali, trofei di un combattimento senza vincitori. Perché queste relazioni a senso unico sono come svuotate, prive di gioia, e infatti per lungo tempo Elisa raggiunge l’orgasmo unicamente in solitudine, masturbandosi. Tanto, a nessuno sembra interessare granché del suo piacere, troppo capriccioso e inaffidabile, troppo volubile e immaturo per essere preso in considerazione. In una parola: troppo clitorideo. Un romanzo autobiografico dolce e duro, una storia universale in cui molte donne si riconosceranno.


sessuale, femminile

Molte volte il senso di vergogna attanaglia fino alle viscere le donne. Si pensa che esse non abbiano un’esperienza sessuale se non in relazione a un’altra persona. Ciò che accade, è molto differente dall’immaginazione. La protagonista di autobiografia clitoridea è falciata dalla separazione con il padre da cui cerca e reclama le attenzioni richieste: carezze, conforti, baci. E’ una relazione antica radicata negli scritti di Freud, trattata da diversi terapeuti con l’onere di risolvere un sentimento ambiguo quanto antico. Questa esperienza traumatica di separazione, genera incertezza e crea figure alternative, di contorno, nella piena ricerca della tenerezza perduta. Quando cerchiamo qualcosa dall’altro, stiamo indicando proprio noi stessi e imparare ad amare qualcuno significa incontrarsi nuovamente, o anche, per la prima volta. Le esperienze sessuali femminili, sono state a lungo taciute o fatte passare in secondo piano. Teresa Cinque cita un saggio di importanza cruciale per i movimenti femministi di Carla Lonzi. Il modo in cui esperiamo il corpo è indicatore delle esigenze e di ciò che stiamo cercando. Tra percorsi di crescita, relazioni e esperimenti l’autrice apporta continue riflessioni.

noi e il corpo

Il corpo, per eccellenza, è un luogo di esperienze ma ha anche una valenza sociale non indifferente. E’ normato, disciplinato e contenuto dalla società. Nella prima parte del testo, una ragazza molto giovane scopre il corpo, con cautela e stupore, cercando di comprendere le proprie esigenze. Ma esso è immediatamente disturbato dalle interferenze della società e dal divieto di usarlo come strumento di piacere e godimento personale. Questa resistenza- inaccettabile quanto totalizzante- è stata terreno fertile di allontanamento da un’adeguata conoscenza del sé attraverso gli strumenti personali del piacere. Dietro queste donne non si nascondono solo vite e individualità. E’ una forma politica, plurale. Come tale assume sempre meno i toni dell’eco e diviene, di volta in volta, una melodia e un terreno comune di apprendimento. La sessualità è una componente fondamentale di scoperta del sé e dell’altro.

Attraverso le proprie proiezioni, giuste o sbagliate che siano in quel particolare momento di vita, divengono oggetto di tentennamenti o malesseri. Autobiografia clitoridea di Teresa Cinque parla di tutte noi. Con esperienze diverse, alcune questioni comuni, non è difficile identificarsi con alcuni dei passaggi. E’ un’esperienza letteraria e personale consigliabile.  Una riflessione sincera e limpida di questioni in cui ci riconosciamo prima o poi tutte.

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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