Il corpo accusa il colpo di Bessel van der Kolk

libri da scoprire corpo

Il corpo accusa il colpo, un titolo a effetto lascia presagire solo in parte la grandiosità di una lettura attuale, terapeutica e informativa sul trauma.


Titolo: Il corpo accusa il colpo

Autore:Bessel van der Kolk

Editore: Raffaello Cortina Editore

Trama:Van der Kolk amplia radicalmente lo spettro delle cause e delle conseguenze del trauma, dando speranza e fornendo spiegazioni chiare a chiunque ne sia colpito. Sulla base di trent’anni di esperienza e pratica clinica, evidenzia che il terrore e l’isolamento, aspetti centrali del trauma, rimodellano radicalmente sia il corpo sia il cervello. Le nuove conoscenze sull’istinto di sopravvivenza spiegano perché le persone traumatizzate sperimentino un’ansia e una rabbia intollerabili, e permettono di capire l’impatto del trauma sulla capacità di concentrazione e di memorizzazione, e sulla possibilità di instaurare relazioni basate sulla fiducia, sentendosi “a casa” nel proprio corpo.
Integrando i recenti progressi delle neuroscienze e degli studi sull’attaccamento, l’autore indica nuovi percorsi di ricerca, che consentono di ricablare il funzionamento cerebrale, contrastando il senso di impotenza e invisibilità associato al trauma e facendo sì che adulti e bambini possano recuperare la padronanza del proprio corpo e della propria vita.


Recensione: Il corpo accusa il colpo

Il trauma coinvolge le vite di tante persone, in modi e aspetti diversi. Il dottor Van Der Kolk è il fautore di diversi studi in merito e uno dei pionieri ad aver studiato, negli Stati Uniti, i risvolti del trauma sui soldati di ritorno dal Vietnam. All’inizio delle sue ricerche il trauma per i suoi pazienti, sembravano un cumulo di macerie e ricordi rimasti in zone di guerra e nei meandri più oscuri della mente. Ciò che sembrava sepolto era vivo e continuava a ottenebrare i corpi di chi li abitava. Nel testo sono presenti diversi tipi di trauma: legati all’infanzia e all’adolescenza. Agli abusi sui minori e sulle donne, esperienze traumatiche di guerra e inaspettatamente anche in contesti in cui il dolore si manifesta più lieve e meno preoccupante. E’ la caratteristica del trauma: nascondersi dove non può essere trovato, riaffiorare sotto mentite spoglie. Alcuni soggetti non ricordavano neppure di aver vissuto delle esperienze traumatiche.

Il corpo accusa il colpo appare come un testo per gli addetti ai lavori, utile a psichiatri e psicologi. Molto più tardi nel testo, si capisce l’impatto e l’importanza che anni di ricerca possono avere sulle esperienze di ciascuno di noi. Non è un saggio indicato solo  a chi si occupa di lavorare sui traumi. Offre degli spunti di riflessione su diversi aspetti della vita quotidiana che, spesso, tendiamo a tralasciare. Indugia nelle debolezze di ciascuno, le fortifica, restituendo dei punti di partenza focali per la crescita personale e con gli altri. Parte dall’assunto che nessun individuo subisce la società né la separa da sé. E’ proprio dal rapporto con gli altri che si parte per ottenere una guarigione personale. Ecco che il lettore, poco istruito sul trauma, trova sollievo nella lettura di problemi interiori apparentemente irrisolvibili. Il nostro cambiamento avviene quando siamo in grado di alfabetizzare le nostre emozioni, indicarle, raccontarle agli altri. Implicitamente, in qualche modo- sia esso positivo o negativo, dettato dalla rabbia e dall’ira- raccontiamo un pezzo di noi stessi attraverso le nostre azioni. Il trauma diventa un tutt’uno con chi lo abita e si ritualizza nella vita quotidiana. Proviamo a superarlo a modo nostro, con gli strumenti a nostra disposizione anche se insufficienti

Un aspetto che ha personalizzato la mia magnifica esperienza con Il corpo accusa il colpo di Bessel van der Kolk è il superamento del trauma con la rappresentazione teatrale. L’autore afferma che molti ragazzi sono riusciti a riappropriarsi del movimento del proprio corpo, utilizzando gli arti in una rappresentazione teatrale. Simbolizzando la violenza, cercando di costruire una narrazione universale per raccontare il dolore. E’ ciò che ciascuno di noi tenta di fare con le proprie passioni. Mi sono chiesta, spesso, se la letteratura fosse davvero ciò che ho sempre raccontato a me stessa: una forma di ritualizzazione. Come direbbe Gabriel Garcia Marquez, “un artificio per superare il passato”.

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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