Klara e il sole di Kazuo Ishiguro

Klara e il sole è l’ultimo romanzo del premio nobel Kazuo Ishiguro. Lo scrittore di origine giapponese, questa volta, racconta storie di una società in cui la compagnia avviene attraverso l’amicizia con un robot.


Titolo: Klara e il sole
Autore: Kazuo Ishiguro
Editore: Einaudi
Pagine: 250

Prezzo: 18,52 euro

 

Sinossi: Seduta in vetrina sotto i raggi gentili del Sole, Klara osserva il mondo di fuori e aspetta di essere acquistata e portata a casa. Promette di dedicare tutti i suoi straordinari talenti di androide B2 al piccolo amico che la sceglierà. Gli terrà compagnia, lo proteggerà dalla malattia e dalla tristezza, e affronterà per lui l’insidia più grande: imparare tutte le mille stanze del suo cuore umano

 

 


Recensione di Klara e il Sole di Kazuo Ishiguro

Klara e il sole racconta la storia di un androide che attende di essere acquistato per poter far compagnia alla famiglia di un bambino. La scrittura semplice e coinvolgente dell’autore, fin dalle prime pagine, permette di esplorare un mondo in cui i sentimenti si affidano alle macchine.

Inaspettatamente, non si tratta di un’accezione negativa nei riguardi degli androidi, ma sono gli umani a scegliere per delle qualità particolari la funzione dell’androide. Ishiguro rende l’idea soffermandosi su un aspetto, nelle prime pagine, un androide non viene scelto per il malfunzionamento alla luce del sole.

Ishiguro si interroga sul futuro dell’umanità e su dei collegamenti. L’ho intesa come la volontà non solo di esplorare un possibile futuro tecnologico, ma come una nuova ipotesi sulla coscienza collettiva. Non so perché ma noto un parallelismo con la legge dei robot. Anche le macchine avranno un futuro? Siamo costantemente convinti di essere gli unici meritevoli di avere una coscienza o dei diritti. Ma in futuro? Klara è un bel personaggio, molto riflessivo e ho trovato alcune parti della narrazione commoventi.

La famiglia della bambina che decide di acquistare Klara sviscera quanto ipotizzato in precedenza. La mancanza di una stabilità affettiva con la presenza dell’esperienza della malattia, fa sì di capire come i sentimenti e le relazioni non dipendano poi tanto dalla tecnologia o dagli amici robotici. Klara riesce a colmare queste distanze e a mostrare dei sentimenti unici. Il romanzo lo consiglio, Ishiguro non è uno dei miei autori preferiti, trovo la sua scrittura poco “condita” ma è sicuramente una personalità di estrema qualità letteraria.

Voto: 3,5/5

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *