Recensione libro Yoga di Emmanuel Carrère

La recensione di Yoga dell’autore di narrativa francese Carrère non poteva mancare su questo blog. Ho scoperto quasi due anni fa il suo stile di scrittura e difficilmente sono riuscita a trovare eguali. Yoga sarebbe dovuto uscire molto tempo prima ma ci sono state diverse cause personali ed editoriali che hanno impedito all’autore di poter parlare liberamente. Carrere afferma di necessitare di parlare del suo ultimo scritto. Ricordo ai lettori e alle lettrici che in ogni singola opera dello scrittore francese c’è la sua presenza, onnipresente, ma questa volta si tratta di un racconto intimo e doloroso.


Informazioni del libro: Yoga di Emmanuel Carrère

Autore: Emmanuel Carrère

Titolo: Yoga

Editore: Adelphi

Pagine: 312

Prezzo: 19 euro

e-book: 13,99 euro

Trama del libro: La vita che Emmanuel Carrère racconta, questa volta, è proprio la sua: trascorsa, in gran parte, a combattere contro quella che gli antichi chiamavano melanconia. C’è stato un momento in cui lo scrittore credeva di aver sconfitto i suoi demoni, di aver raggiunto «uno stato di meraviglia e serenità»; allora ha deciso di buttare giù un libretto «arguto e accattivante» sulle discipline che pratica da anni: lo yoga, la meditazione, il tai chi. Solo che quei demoni erano ancora in agguato, e quando meno se l’aspettava gli sono piombati addosso: e non sono bastati i farmaci, ci sono volute quattordici sedute di elettroshock per farlo uscire da quello che era stato diagnosticato come «disturbo bipolare di tipo II». Questo non è dunque il libretto «arguto e accattivante» sullo yoga che Carrère intendeva offrirci: è molto di più. Vi si parla, certo, di che cos’è lo yoga e di come lo si pratica, e di un seminario di meditazione Vipassana che non era consentito abbandonare, e che lui abbandona senza esitazioni dopo aver appreso la morte di un amico nell’attentato a «Charlie Hebdo»


Recensione

Solitamente sono molto istintiva con i libri riesco a capire se una lettura fa al caso mio o meno. In questo caso sono rimasta particolarmente sorpresa. Dopo aver letto i titoli L’Avversario e Limonov di Carrère appena ho scovato Yoga ho deciso di aggiungerlo subito nella lista delle prossime letture e di recensirlo al più presto. Mi sono sentita letteralmente rapita perché amo quando uno scrittore riesce a parlare di sé con lucidità. A differenza di molti scrittori, l’autore è molto consapevole dello spessore e della sua lucidità artistica. Egli dichiara che questo volume in nostro possesso avrebbe dovuto parlare della sua esperienza con lo Yoga. Ma le vicende personali che lo hanno coinvolto e catapultato in seri momenti di difficoltà gli anno impedito di proseguire per questa via. Gli elementi cruciali dei momenti citati risalgono agli avvenimenti di Charlie Hebdo, fra l’altro episodi di rilevanza mondiale e una serie di relazioni importanti seppur fugaci in grado di metterlo in serie difficoltà.

Lo Yoga e l’esperienza personale

Potremmo suddividere Yoga in due fasi: nella prima fase Carrère introduce l’argomento dello Yoga come esperienza personale utilizzando del materiale molto specifico, segnato da alcuni vissuti personali e da persone che hanno condiviso la sua stessa esperienza. Parla di una meditazione quotidiana, di circa venti minuti, in grado di trattenere un equilibrio personale. Una parte un po’ complicata per chi non ha mai praticato meditazione e non conosce a fondo un mondo tortuoso quanto illuminante. Afferma di aver avuto sempre emozioni contrastanti, talvolta molto forti da spingerlo a interrogarsi e ad “avvalersi” dell’aiuto di una figura terapeutica per parte della sua vita. Vi sono dei temi centrali che affronta con estrema delicatezza e sofferenza: il lutto, l’abbandono e la perdizione. In Yoga si parla anche senza preamboli della sessualità, personale e idealizzata — come sorta di revisione personale e delle relazioni interpersonali che cambiano nel corso del tempo. Gli amori fugaci, anche sessuali, incontrano pratiche di meditazione e di cura del sé.

La vita professionale è scandita da queste sofferenze quasi quanto l’amore. L’editore cui era affezionate scompare e lascia dei vuoti anche nella scrittura. Difficile per una persona che fa i conti con se stesso, vivendo sempre sul filo di un rasoio. La letteratura e le opere letterarie di Emmanuel Carrère hanno un valore artistico per l’onnipresenza della persona che le narra. Il protagonista, il filo conduttore, è l’autore stesso.

Emmanuel Carrère

Come accade in tante situazioni, si giunge alla seconda fase e all’incontro con un amore clandestino e inconfessabile alla luce del giorno. Un’intesa struggente e una passione che l’autore vorrebbe far durare per tutta la vita. Gran parte del libro segue il Vipassana questo seminario sulla meditazione molto crudo ed essenziale, ci sono delle posizioni che rendono bene l’intero racconto. Personaggi inediti che diventano quasi personaggi troppo perfetti per essere reali. In questo punto potremmo dire che il fiction incontra il non fiction. Carrère dice che questa esperienza trascritta la vuole annotare e pubblicare per poter ricordare chi è lui a livello personale e letterario. Diventa anche un diario clinico perché nell’ultima parte di Yoga, Carrère descrive la depressione e il bipolarismo.

Mi è piaciuta una citazione che trovo vera e credo che potrebbe accomunare ogni lettore, la riassumo per farvi capire quanto questo libro meriti di entrare nelle vostre librerie: noi conosciamo delle persone, ma la vita che essi o esse raccontano non sempre coincide con la felicità di cui tutti parliamo. La felicità è molto astratta, poco comune e vive di un’interpretazione personale, dal mio punto di vista soprattutto sociale, standardizzata e propinata. Ma Ognuno di noi è come se fosse nudo, sotto alcune apparenze o rappresentazioni c’è sempre una fragilità capillare. Queste sono le considerazioni che mi sento di fare, trovandomi in estrema felicità poiché in questo caso maneggiamo con cura e cautela sia un modo di fare letteratura che la vita personale del suo autore.

Voto: 5/5

 

Alessandra

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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