Sottopelle di Fabiana Gurrieri- Recensione

Sottopelle potrebbe sembrare un romanzo destinato a un pubblico di giovanissimi. Personalmente, ho sempre amato le storie ambientate nei liceii e nelle università perché sono rimasta saldamente ancorata in quel mondo di difficoltà e carico di vita. Questo romanzo forse risponde a tutte le esigenze elencate, non è solo quello.


Titolo: Sottopelle

Autrice: Fabiana Gurrieri

Prezzo: 15,59 euro (gratuito su Unlimited)

Trama: Gabriele ha diciassette anni e una vita apparentemente perfetta: due migliori amici, una bella famiglia, una grande casa, ma anche la sensazione costante di sentirsi fuori posto, incastrato in un mondo che sembra andargli stretto. Nasconde i suoi disagi dietro un carattere eccentrico, sarcastico e pungente, scontrandosi di continuo con i genitori e sfuggendo dal mondo reale per nascondersi, sempre più spesso, in quello virtuale dei videogiochi.

Enrico Guidi, detto Rico, vive la propria vita giorno dopo giorno, schiacciato da responsabilità più grandi di lui. Si barcamena tra lavoretti vari per riuscire ad andare avanti a testa alta, senza pensare al passato doloroso che si porta dietro. Le sue condizioni di vita precarie ne hanno indurito il carattere fino a farlo diventare un ragazzo schivo, taciturno e scontroso.

I due non potrebbero essere più diversi, ma le loro strade si incrociano casualmente quando entrambi vengono assunti per lo stesso lavoro. I rapporti non iniziano nel migliore dei modi. Da principio si limitano a ignorarsi o a litigare, ma pian piano riescono a instaurare una bizzarra amicizia, destinata a diventare qualcosa di più.

Due anime profondamente diverse che si scontrano, si rincorrono e si salvano a vicenda. Una storia vissuta come la risacca di un’onda, sullo sfondo di una Bologna poetica e suggestiva.


Recensione “Sottopelle”

Il pretesto narrativo di questa storia nasce da un’incomprensione familiare del protagonista Gabriele con i suoi genitori. Come tanti adolescenti si confronta con un mondo adulto incapace di comprendere gli stati d’animo, un fratellino bisognoso d’affetto e il contesto scolastico ricolmo di difficoltà e pregiudizi. Dall’altra parte c’è un ragazzo fragile e maturo, Rico, in grado di prendersi cura di un adulto in difficoltà e di badare alla situazione economica della famiglia. In questo senso, il protagonista secondario è un vero e proprio caregiver. Il loro incontro è sancito da un episodio scatenante di rottura con i suoi genitori. Questo episodio è  in grado di spingerlo verso un’esperienza, lavorativa e  formativa, ma anche di strana crudeltà lavorativa. Gabriele affronta il mondo del lavoro precario e sottopagato, ma ne guadagna simbolicamente conoscendo una nuova persona e misurandosi con le sue paure. E’ bello anche il contesto lavorativo, che sa di vissuto e passato, ancorato in un presente di nostalgia. C’è una terza persona in questa storia, il proprietario del luogo in cui lavorano, deceduto il cui lascito è l’anello di giunzione dei due protagonisti.

Tra  loro nasce un amore privo di etichette, genuino e imbarazzato, che si porta un un piano superiorire rispetto agli amori giovanili e destinati a finire. Su questo sfondo compaiono i pregiudizi e le aspettative genitoriali che li indurranno temporaneamente a scontrarsi con le difficoltà. Sottopelle è una storia d’amore genuina, sentita. I due protagonisti non smetteranno mai di tendere la mano verso l’altro e questa semplicità è toccante. Risulta difficile non emozionarsi. L’unica pecca riscontata è la lunghezza della trama e una brusca virata fra la seconda parte del libro e la terza. la storia è corposa, eppure alcuni avvenimenti non risultano incastrati a sufficienza nell’andamento generale delle dinamiche. Un buon lavoro di editing indipendente è stato fatto, la scrittura non è acerba e neppure grossolana. Ciò è merito di un’indistinta bravura, motivo principale di una storia riuscitissima. Mi è piaciuto molto Sottopelle, l’ho divorato in un attimo. Consiglio a diverse tipologie di lettrici questa storia, non lasciarsi condizionare dalla giovane età dei protagonisti perché è una storia d’amore è non uno young adult.

 

Informazioni sull'autrice

Classe 1994, da sempre innamorata della conoscenza e della letteratura. Sono appassionata di studi sociologici e della pallacanestro americana.

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